Ipab messo a nuovo con nove milioni

L’ingresso dell’Ipab La Pieve addobbato per le festa, in attese del restauro. FOTOSERVIZIO STELLA CISCATOIl cortile interno della struttura che verrà riammodernata in tre anni
L’ingresso dell’Ipab La Pieve addobbato per le festa, in attese del restauro. FOTOSERVIZIO STELLA CISCATOIl cortile interno della struttura che verrà riammodernata in tre anni
Silvia Dal Maso 11.12.2018

Novità per la casa di riposo gestita dall’Ipab “La Pieve” di Breganze: dopo una lunga fase di stallo, il Cda presieduto da Ugo Barbieri ha approvato un piano di ristrutturazione, rispettando ciò che da quattro anni è stato promesso ai cittadini, ossia che la struttura per anziani continuerà a rimanere in centro e, soprattutto, a fornire servizi eccellenti. «Presto partiranno i lavori per migliorare l’intera struttura - annuncia Barbieri -: si tratta di un intervento da 9 milioni di euro, suddiviso in tre stralci e quindi saranno richiesti tempi abbastanza lunghi, non meno di 6/7 anni. Finalmente siamo arrivati ad un punto fermo, dopo aver dovuto rivedere più volte il progetto». LO STORICO. Fino a due anni fa il Cda dell’Ipab stava stipulando una trattativa con alcuni privati che avrebbe permesso di allargare la struttura che ospita la casa di riposo utilizzando degli stabili dismessi, in via Castelletto. «Il progetto si stava delineando con l’interesse della Banca Popolare di Vicenza ma, dopo le vicissitudini dell’ente tutto si è bloccato – spiega Barbieri -. E Banca Intesa, subentrata a BPV, non ha dimostrato interesse nel procedere con la trattativa. Questo ha portato ad una fase di stallo. Abbiamo dovuto ripartire da zero, pensando a una ristrutturazione con interventi di miglioramento dell’esistente con il minor impatto urbanistico possibile e garantendo l’efficienza e l’ottimizzazione dei servizi, nonché il mantenimento degli standard attuali». LA RISTRUTTURAZIONE. «Il primo stralcio riguarderà una serie di interventi in Casa Ballardin che proseguiranno per un anno e mezzo – continua il presidente – mentre il secondo stralcio prevede una serie di migliorie nell’edificio centrale, quello più importante, l’ampliamento della hall del residence in modo da renderlo più accogliente e l’aumento dello spazio delle sale da pranzo, al primo e al secondo piano. Il terzo stralcio prevede una serie di interventi sugli edifici dell’85. In una visione prudente risponderemo alle esigenze funzionali in 6/7 anni di cantiere. Durante i lavori la viabilità di via Pieve non subirà dei cambiamenti radicali, ma verrà istituito un percorso a senso unico alternato». LO STATO DELL’ENTE. Tutto richiederà di essere seguito passo per passo perché, nonostante anche quest’anno l’Ipab chiuderà il bilancio in positivo, è indubbio che i tempi d’oro ormai sono finiti «Non per una cattiva gestione, ma per il fatto che dal 2009 la Regione non aumenta la quota sanitaria e adesso anche l’Ulss ha corretto al ribasso i contributi all’Ipab – evidenzia Barbieri -. Basta pensare che per questi cambiamenti noi perdiamo oltre 30 mila euro all’anno. A ciò si aggiunge il fatto che siamo stati informati dall’Ulss che non rinnoverà il contratto di locazione del Distretto, nella barchessa della canonica, situazione che ci farà perdere altri 80 mila euro all’anno. In compenso quell’edificio tornerà ad essere parte integrante dei servizi della casa di riposo ed è proprio lì che ci sarebbe l’intenzione di trasferire la parte amministrativa, nonché la sezione “Vita dipendente” in modo che nell’edificio centrale ci sia spazio per tutti i 120 posti accreditati dalla Regione». • © RIPRODUZIONE RISERVATA