Appartamento a fuoco Troppi danni, è inagibile

L’intervento dei pompieri.  CISCATOElvira Carli dopo il rogo.  CISCATO
L’intervento dei pompieri. CISCATOElvira Carli dopo il rogo. CISCATO
Marco Billo 09.09.2018

«Abbiamo paura, questa notte non abbiamo chiuso occhio. Ogni piccolo rumore o scricchiolio ci metteva in uno stato d'allerta». Sono ancora spaventati i residenti del condominio dell'Ater in via Pirandello a Breganze, colpito nel tardo pomeriggio di venerdì pomeriggio da un incendio che si è sviluppato in un appartamento al civico 46. Si è trattato di un rogo che ha completamente carbonizzato l'abitazione al secondo piano di Elvira Carli, 72enne che è stata costretta a trascorrere la notte da alcuni parenti, nella cui abitazione è stata ospitata dopo il rogo che ha devastato tutti i locali dell’appartamento. Il fuoco, infatti, oltre a bruciare i vestiti, il mobilio e anche vari oggetti presenti nelle stanze, ha incenerito il soffitto scoprendo la travatura e rendendo inagibile la casa. Di conseguenza, l’inquilina si è dovuta trasferire d’urgenza. «Le fiamme uscivano dalla finestra ed erano talmente alte da superare il tetto», racconta la vicina Paola Gasparotto. «Se fosse successo di notte ce ne saremmo potuti accorgere troppo tardi o addirittura nessuno avrebbe potuto rendersene conto. Per fortuna era giorno quando le fiamme hanno avvolto l’intera abitazione e così abbiamo potuto scoprire in tempo ciò che stava accadendo». Infatti, l’allarme al 115 dei vigili del fuoco è stato immediato e per domare il rogo sono intervenute squadre di pompieri da Bassano e da Vicenza. «Ho visto il fumo e sono uscita di casa allertando gli altri condomini e i vigili del fuoco», racconta una residente, Antonella Piva. «In appena dieci minuti l'incendio era ben visibile dalla strada». Non è la prima volta che il condominio, in cui risiedono 30 trenta persone, viene evacuato per lo scoppio di un rogo. L'anno scorso, infatti, le fiamme colpirono il garage, sempre di Carli, mentre due anni fa i pompieri intervennero per un principio d'incendio, su uno zerbino davanti la porta d'ingresso dello stesso appartamento distrutto venerdì dal fuoco. «L'odore di fumo non mi ha permesso di dormire», conclude un'altra vicina, Luigia Iaderosa. Ancora ignote le cause di quest’ultimo rogo e i sopralluoghi compiuti per ora non hanno confermato l’ipotesi di un cortocircuito. • © RIPRODUZIONE RISERVATA