«Voleva uccidere
il rivale in amore»
Subito a processo

Il luogo dove Riccardo Crestani ha preso a fucilate il marocchino Rachid Bentahar.  STUDIO STELLA
Il luogo dove Riccardo Crestani ha preso a fucilate il marocchino Rachid Bentahar. STUDIO STELLA
Diego Neri 08.06.2018

SANTORSO. Aveva sparato per uccidere. Il pubblico ministero Barbara De Munari ne è convinta. Per questo ha chiesto e ottenuto il processo con rito immediato a carico di Riccardo Crestani, 41 anni. L'imputato, in carcere dal dicembre scorso, deve rispondere del tentato omicidio del cittadino marocchino Rachid Bentahar, 38 anni, di Piovene, che è rimasto gravemente ferito e che finora ha perso l’uso della mano destra. Si è costituito parte civile ed ha chiesto un risarcimento danni di 300 mila euro. Dal procedimento è invece uscito di scena, perché la sua posizione è stata archiviata, Roberto Crestani, 18 anni, il figlio di Riccardo, inizialmente arrestato. La notte del 3 dicembre, secondo la ricostruzione della procura, che aveva coordinato l’indagine dei carabinieri di Schio, Crestani senior agì accecato dalla gelosia. 

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