La bufera sradica i tassi di villa Rossi

I tassi sradicati dal vento nel parco di villa Rossi
I tassi sradicati dal vento nel parco di villa Rossi
Greta Dircetti 28.08.2018

Il maltempo che ha flagellato il Veneto nei giorni scorsi ha lasciato il segno anche nel parco di Villa Rossi, dove sabato due tassi secolari sono stati divelti da forti raffiche di vento. Gli alberi erano alti una decina di metri e stando alle ultime perizie erano sani. La caduta fortunatamente non ha coinvolto alcuna persona. I due tassi si sono abbattuti sulle mura di cinta del Parco in direzione sud-est, verso via Santa Maria. La chioma delle due piante ha oltrepassato il muro che divide l'interno dall'esterno del giardino, occupando parte della pista ciclabile che si snoda lungo parte del perimetro del Parco Rossi. La caduta sarebbe avvenuta sabato notte intorno alle tre, senza nessuna ripercussione negativa sulla viabilità della zona, né danneggiamenti alle linee elettriche o telefoniche dato che non è stato colpito alcun traliccio o pilone della luce; i lavori di rimozione si sono svolti senza problemi. Ogni anno a Santorso si svolge la “Festa degli alberi”, durante la quale all'interno del Parco vengono piantumate delle nuove piante, in modo da permettere un continuo ricircolo e sostituzione degli esemplari malati o pericolanti. Una festa che ha non solo lo scopo di garantire la salute del parco di Villa Rossi e coinvolgere i cittadini orsiani nella cura del polmone verde del paese, ma anche di celebrare le nuove vite. Infatti un albero piantato può rappresentare simbolicamente un nuovo inizio, per questo alla piantumazione partecipano le famiglie dei nuovi nati, che mettono a dimora delle giovani piante. Durante la prossima edizione, prevista a settembre, non ci sarà l'imbarazzo della scelta sugli alberi da piantare, verranno piantumati due tassi, per sostituire quelli abbattuti. Il sindaco, Franco Balzi, ha affermato, «Sono solo piante, potrebbe dire qualcuno, e che è la legge della natura...tutto vero. Però a guardarli, stamattina, si provava un senso di perdita». • © RIPRODUZIONE RISERVATA