Un aiuto per lo studio nel ricordo di Jacopo

Foto di gruppo dopo la cerimonia in municipio. FILOSOFO
Foto di gruppo dopo la cerimonia in municipio. FILOSOFO
Giovanni Matteo Filosofo 15.01.2019

Istituita per la prima volta nel 2017, e riproposta quest’anno, la borsa di studio dedicata alla memoria di Jacopo Francesco De Moro nella seconda edizione è stata assegnata a quattro studenti residenti a Velo d’Astico. Esaminate le domande presentate, è stata fatta una valutazione di merito, tenendo conto dei vari requisiti richiesti per ogni candidato, che prevedevano una valutazione sul miglior voto conseguito agli esami di maturità e l’iscrizione al primo anno di una facoltà universitaria. Con questi elementi la giunta comunale ha provveduto a stilare la graduatoria, da cui sono emersi i nomi delle quattro “bravissime”. I quattro premiati sono: Jelena Bogdanovic, che ha frequentato il liceo linguistico Zanella di Schio e si è iscritta alla facoltà di “Economia aziendale” all’università di Verona; Giulia Bonato, diplomata al De Pretto di Schio, indirizzo “Chimica, materiali e biotecnologie - Biotecnologie sanitarie”, iscritta alla facoltà di “Infermieristica” a Padova; Anna Casalini, che ha frequentato il liceo scientifico Tron di Schio, indirizzo “Scienze applicate” ed è ora matricola della facoltà di Medicina a Trieste; Giulia Pedroni, che ha conseguito la maturità al liceo scientifico Corradini di Thiene e si è iscritta all’università di Padova al corso di “Scienze naturali”. Ad ognuna delle quattro studentesse è stato consegnato un assegno di 500 euro, per un totale di duemila euro, un importo interamente coperto dalla famiglia De Moro, che con tale iniziativa ha inteso tener vivo il ricordo di un figlio tanto amato, tragicamente scomparso nel fiore della sua giovinezza, subito dopo aver terminato il suo percorso di studi con l’esame di maturità. «Ci impegneremo, d’intesa con la famiglia di Jacopo - annuncia l’assessore alla cultura e al sociale Antonella Ceri – affinché la borsa di studio venga proposta, anche con un contributo del Comune, anche nel prossimo anno scolastico. Lo considero un gesto di affetto per Jacopo, un giovane che non c’è più, ma anche come incentivo per altri giovani affinché possano proseguire il loro percorso formativo e di studio». • © RIPRODUZIONE RISERVATA