«Senza Samuele
è finita una parte
della mia vita»

Il sorriso di Samuele Meneghini
Il sorriso di Samuele Meneghini
Karl ZIlliken 17.02.2019

ARSIERO. «È finita una parte di vita». Basta questa frase, pronunciata con la voce rotta dalle lacrime, per capire il dolore straziante che sta attraversando la famiglia di Samuele Meneghini, il bimbo di 12 anni che giovedì pomeriggio ha perso la vita mentre stava giocando a calcio nell'oratorio “Don Bosco” ad Arsiero. Luca Meneghini, il papà 42 enne del piccolo, rappresentante nel settore edile, trova la forza per ricordare il suo piccolo angelo. E chi meglio di lui potrebbe farlo? «Samuele era un bambino solare, è sempre stato estremamente educato e non hai dato alcun problema fin dalla più tenera età. Si impegnava moltissimo anche a scuola ed infatti era uno tra i più bravi della sua classe. Il mio piccolo era un po' disordinato ma devo dire che era proprio il “bambino per eccellenza” e me l'hanno portato via nel giro di due minuti». Le lacrime non smettono di sgorgare e l'unica consolazione per Luca, mamma Elvia Da Silva ed il fratellino di cinque anni Matteo è la vicinanza che è stata espressa da tutto il paese e oltre: «Qui sono tutti uniti – prosegue Luca, riconoscente con la sua comunità-. C'è stata una vera e propria processione di persone che continuano a venire a trovarmi, non posso dire niente di nessuno. Davvero. Tutti quanti ci vogliono bene e vogliono bene a Samuele. Nessuno di noi dimenticherà mai il nostro piccolo, resterà sempre dentro ognuno di noi, non potrà sparire per nessun motivo». arico al medico legale che effettuerà l’autopsia. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

CORRELATI