I passi di Freccia da Granezza giù sino a Poleo

Cerimonia di commemorazione del maggiore inglese “Freccia”.  G.M.F.
Cerimonia di commemorazione del maggiore inglese “Freccia”. G.M.F.
G.M.F. 04.09.2018

Un itinerario escursionistico sulle orme dei tanti spostamenti di Freccia e dei partigiani: per seguirne le orme e per ricordare. L’ha proposto lo storico e naturalista Liverio Carollo in occasione della cerimonia commemorativa che per il nono anno consecutivo si è svolta in Val Barbarena Bastarda, per onorare il maggiore inglese John P. Wilkinson, nome di battaglia “Freccia”, capo-missione di collegamento tra gli alleati e le formazioni partigiane vicentine. Un onore reso ai piedi della lapide che campeggia sotto l’incavo di una parete rocciosa, a pochi metri dal Gorgo del Becco, cioè dal luogo in cui il valoroso combattente per la libertà cadde l’8 marzo 1945, vittima di un’imboscata nazifascista. Fra i partecipanti, folta la delegazione inglese, guidata da tre nipoti di Freccia, presenti con le rispettive famiglie, accolta da rappresentati dell’Anpi e l’Avl, Auser di Thiene e le autorità locali. Nei discorsi commemorativi è emerso il suo sacrificio legato ad una causa e ad un progetto eroico, di respiro europeo. Ideali da riscoprire anche percorrendo l’ itinerario “Freccia”, un’escursione in 5 tappe, a cui Liverio Carollo sta lavorando: da Granezza, attraverso il Paù, fino a Tresché Conca; attraverso la Val d’Assa, fino a Tonezza; per la Barbarena e le Zolle con discesa in Val di Tovo, salita al Passo della Lazza e discesa in val di Laghi; per Cavallaro fino a contrà Ganna a Posina; per il Colletto al Tretto, a Poleo eTorrebelvicino, per scendere infine a Schio, dove si trovava la “missione” nei giorni della Liberazione. «Dobbiamo farlo non solo per ricordare Freccia, ma soprattutto per i giovani - ha detto Carollo - che nulla o poco sanno della Resistenza». • © RIPRODUZIONE RISERVATA