A scuola arrivano i “prof” a 4 zampe

Il cartello davanti alla scuola che annuncia l’inizio del progetto e ringrazia i finanziatori. ZILLIKEN
Il cartello davanti alla scuola che annuncia l’inizio del progetto e ringrazia i finanziatori. ZILLIKEN (BATCH)
Karl Zilliken12.01.2018

Da migliori amici dell’uomo a “professori” per gli alunni delle scuole elementari di Piovene. Il progetto “Pet therapy – Qua la zampa” è realtà, grazie alla volontà del comitato dei genitori, che ha incontrato solo porte aperte: dal comprensivo “Fogazzaro” all’Ulss 7 “Pedemontana”, passando per il Comune ma soprattutto dalle imprese del territorio. Si tratta di un piano di cui beneficeranno tutti i ragazzi delle classi selezionate ma che guarda in particolare quelli con difficoltà di apprendimento. IL PROGETTO. L’iniziativa, presentata ai genitori ieri sera nella biblioteca delle scuole medie alla presenza dell’Amministrazione, coinvolge cento bambini delle primarie “Pascoli” del centro con le classi terze e della “Don Costa” del Grumello, con le prime e le terze. I protagonisti di “Qua la zampa”, cioè i quattro-zampe sono stati preparati dal Centro dedicato alla pet therapy dell’Ulss 7 di Montecchio Precalcino. Si partirà nei prossimi giorni. Il primo passo sarà un incontro preliminare tra gli insegnanti, i docenti che si occupano in particolare degli alunni con esigenze particolari e l’equipe del centro Ulss. In questa fase saranno stabiliti interventi ad hoc per rispondere agli effettivi bisogni delle classi. Poi entreranno in gioco i bambini, che partiranno con una “semplice” fase conoscitiva dell’animale. Il passo successivo sarà quello di iniziare a conoscerlo e capire quali messaggi il cane sia in grado di inviare. Quindi, i piccoli potranno diventare parte attiva interagendo con l’animale. I bimbi lavoreranno in piccoli gruppi ed il progetto prevede che ci siano incontri settimanali da un’ora suddivisi per classe, per 40-50 ore complessive. Le classi sono state selezionate affinché il lavoro possa avere un esito migliore su eventuali alunni con più difficoltà. “Qua la zampa” non si fermerà qui, perché la squadra del centro Ulss provvederà ad incontri conclusivi che coinvolgeranno sia gli insegnanti, sia i genitori dei ragazzi coinvolti. LA “CORDATA”. Un progetto così impegnativo ha un costo da mettere in preventivo. In tutto circa 3 mila euro. Una somma che può sembrare bassa ma non se parametrata alle scarse finanze delle scuole pubbliche. Il comitato genitori rischiava di perdere una grande occasione, ma proprio qui è scattata una sorta di “gara di generosità” tra le realtà imprenditoriali e commerciali del territorio: una specie di “piccola” autotassazione che ha coinvolto trenta soggetti tra aziende, negozi, realtà sociali senza dimenticare il contributo comunale che ha reso possibile l’avvio delle attività. Davanti alle due scuole coinvolte campeggiano ora altrettanti striscioni che, oltre ad “avvisare” dell’avvio del progetto, servono a ringraziare - con un po’ di pubblicità - tutti quelli che hanno deciso di contribuire alla riuscita del progetto. IL COMITATO. Molto soddisfatti i rappresentanti del Comitato genitori, che ha avviato nei mesi scorsi l’idea sia del progetto, sia della raccolta fondi per renderlo possibile: «L’obiettivo è quello di favorire il più possibile l’inserimento in classe dei bambini che hanno più difficoltà – spiegano - .Questi interventi, grazie all’interazione con l’animale, stimolano l’attivazione delle emozioni e l’apertura verso nuove esperienze. L’animale, infatti, non giudica e non rifiuta ma anzi aiuta la socializzazione soprattutto nei bambini con esigenze particolari, aumentandone così l’autostima». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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