La scalinata di San Rocco riconsegnata alla città

La scalinata di  San Rocco nel complesso del Giardino Jacquard
La scalinata di San Rocco nel complesso del Giardino Jacquard
Silvia Dal Ceredo 01.09.2018

L'antica scalinata di San Rocco torna a nuova vita. Dopo almeno un decennio di forte degrado e un accurato intervento di restauro realizzato a partire dal 2017, la struttura utilizzata fin dal XIX secolo da migliaia di operai della Lanerossi, è ora di nuovo aperta ai cittadini e fruibile in tutta sicurezza. L'usura del tempo, unita a movimenti di assestamento del terreno e a fenomeni di dilavamento avevano fatto sì che nel 2015 venisse emanata un'ordinanza di chiusura per pericolo di crolli, dato che ormai era divenuta impercorribile ed insidiosa, tra gradini spezzati e ciottoli sparsi. L'intervento al suggestivo scorcio a gradini, risalente al XVI secolo come la vicina chiesa di San Rocco, aveva preso piede nel 2016, nell'ambito del corposo progetto di sistemazione del complesso Jacquard da oltre un milione di euro. L'opera, finanziata per 590 mila euro dalla Regione Veneto, comprendeva quattro tranche di interventi: la ricostruzione di tetto e solai dell'ottocentesco Teatro Jacquard, crollati nel 2013, e consolidamento complessivo della struttura; il recupero complessivo di tutte le strutture architettoniche, decorative ed artistiche come le serre, il ninfeo, il belvedere, le sculture e le grotte artificiali divenute inagibili; la ricomposizione botanica del giardino seguendo i dettami del progetto originale dell'architetto Caregaro Negrin ed infine la messa a punto della scalinata. E nel bel mezzo dell'intervento di ricostruzione, proprio quando erano stati rimossi gli strati lapidei superiori lasciando scoperto il terreno sottostante, un devastante nubifragio aveva investito la città. Era il luglio del 2017, ricordato appunto per la terribile grandinata abbattutasi tra Schio, Torrebelvicino e Valli con milioni di euro di danni, e in quell'occasione uno dei muri di cinta della scalinata crollò per un tratto di una ventina di metri a causa della forte pioggia. Divenne necessario quindi provvedere anche a quel ripristino. Nell'arco dell'anno e mezzo di lavori, con un investimento complessivo di 150 mila euro si è provveduto al rifacimento completo della scalinata in pietra verdello e ciottolato (il cosiddetto “salizo”) per mantenerne lo stile originario, ma con standard di accessibilità moderni. È stata inoltre regimata l'acqua piovana raccolta dalla scalinata con una condotta che scarica sulla sottostante condotta fognaria di via Pasubio. A completamento, è seguita l'installazione di un nuovo impianto di illuminazione pubblica che utilizza lanterne a led per il contenimento dei consumi energetici, mentre un nuovo lampione è stato posizionato nel retro della chiesa di San Rocco, alla sommità della scalinata, per illuminare un'area precedentemente buia. Per il sindaco Valter Orsi anche questo intervento si inserisce nel percorso di restituzione alla città di una parte del suo patrimonio ad alto valore storico. «I lavori rientrano nel quadro di un progetto più complesso che comprende anche il Giardino Jacquard. Sono felice ed orgoglioso di vedere come questa azione sia riuscita al meglio. Un ringraziamento all'assessore Sergio Rossi e ai tecnici del Comune per il loro lavoro, insieme si è fatto buon gioco di squadra. Ora tocca agli scledensi riviverlo quando verrà riaperto». • © RIPRODUZIONE RISERVATA