«La strada del convento dev’essere più sicura»

Il garage del convento dove è stato aggredito fra Germano. ARCHIVIO
Il garage del convento dove è stato aggredito fra Germano. ARCHIVIO (BATCH)
13.01.2018

Il Consiglio comunale di Isola unanime: la strada che porta al convento dei Servi di Maria deve essere più sicura. Com’era prevedibile, l’aggressione subita dal novantenne padre Germano, al secolo Evelino Contardo, è approdata tra i banchi del Consiglio. A portarla sotto i riflettori la lista “Con Voi” attraverso una mozione illustrata dalla capogruppo Piera Casara e che ha trovato pieno appoggio da parte della giunta. «Nella zona circostante il garage dove è stato aggredito frà Germano l’illuminazione, nelle ore di buio, è scarsa – si legge nella mozione -. Il tratto di via del Convento è frequentato da molti cittadini, a partire dai frati passando per i pellegrini che accedono al Convento ma anche dai visitatori dell’eremo, oltre che dai dipendenti e dai clienti delle attività commerciali e delle cooperative che operano nell’area. Sembra doveroso garantire a tutti la possibilità di proseguire serenamente i loro tragitti quotidiani e questo dovrebbe essere compito dell’Amministrazione». Il sindaco Francesco Gonzo in sostanza si è trovato d’accordo con i contenuti della mozione ma, durante il Consiglio, ha sottolineato come «la strada è di proprietà dei “Servi di Maria” per cui l’intervento pubblico potrebbe avvenire solo sotto forma di contributo». E annuncia: «La prossima settimana conto di fissare un appuntamento con i frati per fare il punto. La questione non si limita a quanto scritto nella mozione. Non si tratta di aggiungere un lampione, bensì di mettere in sicurezza tutti e quattro gli accessi e, più in generale, l’area magari con un impianto di video-sorveglianza. Il Comune non può intervenire direttamente ma, a fronte di un progetto redatto da un professionista scelto dai Servi di Maria, sarebbe possibile intervenire con i fondi previsti dalla legge da destinare ai luoghi di culto». Fra Germano era stato aggredito a fine novembre da due persone che, con molta probabilità, conoscevano lui ed i suoi orari. Avevano atteso che entrasse con la sua “Ape” nel garage del convento e, mentre uno lo teneva fermo, l’altro gli ha strappato il borsello con 100 euro. Anche data l’età, il religioso aveva riportato la frattura di quattro costole e contusioni. • K.Z. © RIPRODUZIONE RISERVATA