Fuga in scooter
Inseguito e preso
Nei guai 15enne

Il giovane non si è fermato all'alt
Il giovane non si è fermato all'alt
14.01.2018

SCHIO. Gli agenti della polstrada hanno dovuto accendere le sirene per inseguire due ragazzini che fuggivano su un cinquantino. È accaduto intorno alle 13 di venerdì, quando i poliziotti dopo un prolungato inseguimento iniziato in via Ss Trinità e terminato nella cittadella degli studi, hanno bloccato il ciclomotore "HM 50" condotto dal quindicenne N.D., di Schio, che si è guadagnato una raffica di contravvenzioni e una segnalazione alla prefettura per la fuga.

 

Tutto era cominciato qualche minuto prima quando gli agenti del sostituto commissario Franco Bertagnoli, appena usciti per iniziare il turno pomeridiano, hanno incrociato lo scooter con i due ragazzi a bordo. Inevitabile da parte dei poliziotti dare l'alt e mostrare la paletta affinché i due minorenni si fermassero. Non solo il guidatore ha accelerato, dopo avere fatto finta di accostare, ma è passato col rosso e quindi ha imboccato via Marin Sanudo a velocità piuttosto sostenuta. A quel punto la pattuglia ha iniziato l'inseguimento che si è sviluppato nella zona della cittadella scolastica, sotto lo sguardo incredulo dei ragazzi che stavano uscendo da scuola. Per questo i poliziotti hanno usato le precauzioni per non coinvolgere gli studenti, azionando le sirene e i lampeggianti.

 

L'inseguimento si è concluso nell'arco di alcuni minuti, quando la pattuglia ha raggiunto i due fuggiaschi e li ha costretti a fermarsi, mostrando cautela affinché non cadessero. Una volta identificato, N.D. è stato condotto al comando dove è stato raggiunto da un genitore. Nel frattempo, gli agenti hanno cominciato a scrivere i verbali con le contestazioni: dalla velocità alla mancata precedenza ai pedoni; dall'attraversamento dell'incrocio semaforico col rosso alla fuga.

Il totale delle sanzioni si aggira intorno ai 500 euro, oltre al fermo per due mesi dello scooter e la segnalazione alla prefettura che dovrà quantificare la contravvenzione per la fuga. Non c'è bisogno di aggiungere che quando è arrivato il genitore in caserma per il ragazzino sono iniziati i veri problemi.