Frenata al kebab ritrovo delle gang

Il kebab di via Btg. Val Leogra considerato luogo di aggregazione di soggetti ritenuti pericolosi.  K.Z.Alcune foto postate da giovani in piazzale Falcone Borsellino.  K.Z.
Il kebab di via Btg. Val Leogra considerato luogo di aggregazione di soggetti ritenuti pericolosi. K.Z.Alcune foto postate da giovani in piazzale Falcone Borsellino. K.Z.
Karl Zilliken 05.10.2018

«Il ristorante kebab è un ritrovo per le gang, deve chiudere prima». A finire sotto il pugno di ferro dell'amministrazione comunale è il ristorante “Istanbul City Kebab” di via Btg. Val Leogra che, paradossalmente, si trova a meno di 200 metri dal municipio. Per tre mesi, la tavola calda dovrà chiudere i battenti tassativamente alle 22. Subito dopo l'ultimo arresto di carabinieri e polizia locale a Magrè lunedì, il sindaco Valter Orsi aveva annunciato «altri provvedimenti derivanti da mesi di indagine che hanno portato all'individuazione dei luoghi di aggregazione di persone pericolose». Due mesi di indagine della polizia locale, si è tramutato in un'ordinanza dirigenziale. L'INDAGINE. Dalle segnalazioni dei cittadini ai controlli sul campo degli agenti del consorzio “Alto Vicentino” del comandante Giovanni Scarpellini. È il primo cittadino a spiegare cosa abbia portato il Comune a limitare l'attività dell'esercizio pubblico, specificando che «ho avvisato personalmente il questore, consegnandogli la documentazione. Ora, è proprio la questura a decidere per le licenze e, in base all'incrocio dei nostri dati con quelli forniti dai carabinieri, potrebbe decidere di prendere ulteriori provvedimenti. Il primo controllo risale al 4 agosto: nonostante l'orario di chiusura fosse fissato alle 2 del mattino (sulla porta d'ingresso l'orario di chiusura è alle 4, almeno ieri quando l'ordinanza era già stata notificata, ndr) gli agenti hanno accertato che alle 2.45 ci fossero ancora clienti intenti a consumare nel locale. Il 16 agosto, alle 2.30 è stato trovato nel ristorante un cittadino che aveva ricevuto il foglio di via dal comune di Schio e pure un avviso orale dal questore». Il sindaco fa riferimento ad Othmane Alouani, 19enne di origine tunisina che ora è latitante dopo essere evaso dai domiciliari dove stava scontando una condanna ad 8 mesi. «Lo stesso soggetto è stato trovato all'interno del locale il 7 settembre alle 23.30 – riprende il sindaco Orsi-. Ma c'è di più: secondo molti testimoni, il 14 settembre alle 22 è proprio dal “Istanbul city kebab” che sarebbe partita la spedizione punitiva verso il proprietario del “Cristal 2” ed infine, lo scorso 16 settembre, una persona già gravata da sanzioni ed in stato di ebbrezza ha ripetutamente oltraggiato i carabinieri della stazione di Schio». SICUREZZA. «Si profila quindi una doppia problematica, quella della sicurezza pubblica e quella della quiete – prosegue Orsi -. Le segnalazioni dei cittadini servono, tutte. Nulla viene lasciato indietro. Se qualcuno si lamenta dell'immobilismo, è solo perché a monte c'è un lavoro imponente che serve per rendere i provvedimenti efficaci. In più, stiamo monitorando attentamente altre zone. Siamo tutti in prima linea al lavoro in maniera molto seria». Alla fine di ottobre, scadrà l'ordinanza sul divieto di utilizzo di bottiglie e bicchieri in vetro e di diffusori acustici in piazza Falcone e Borsellino che molto aveva fatto discutere nei mesi scorsi. È in programma un rinnovo? «Stiamo valutando con i nostri tecnici e la polizia locale se rinnovarla o attendere direttamente la stesura di un regolamento che disciplini queste tematiche in via definitiva». • © RIPRODUZIONE RISERVATA