A 77 anni prende le settima laurea

Il momento solenne della proclamazione dopo la settima laurea, in Teologia. FOTOSERVIZIO PANIZZONAdriana Drago, a 77 anni, è abituata alle corone d’alloro
Il momento solenne della proclamazione dopo la settima laurea, in Teologia. FOTOSERVIZIO PANIZZONAdriana Drago, a 77 anni, è abituata alle corone d’alloro
Sara Panizzon 18.01.2019

Insieme ai giovani fra i banchi dell’università per seguire le sue passioni e conoscere il mondo da nuove prospettive. Così, corso dopo corso, Adriana Drago, 77 anni, originaria di Schio, ma da alcuni anni residente a Trieste, ha conseguito la settima laurea diventando, a fine 2018, dottoressa in teologia con una tesi dedicata a Santa Giuseppina Bakhita e Josemaria Escrivà, fondatore dell’Opus Dei. Curiosità e tenacia non sono mai mancate all’ex docente dell’istituto tecnico Pasini di Schio che, dall’età di 57 anni, svestiti i panni di insegnante, ha deciso di rimettersi in gioco come studentessa: «Stando quotidianamente a contatto con i ragazzi, ho capito che anche io dovevo seguire le mie passioni per non avere rimpianti nella vita - racconta -. La mia carriera universitaria è iniziata durante la rivoluzione del 1968 studiando prima Lingue e letterature moderne all’università Cattolica di Milano, dove mi sono laureata con una tesi in filologia germanica, e poi ho proseguito con Lettere e filosofia». Sono seguiti gli anni di insegnamento a Schio: «Una volta in pensione mi sono chiesta come potevo impegnare il mio tempo. Mi appassionava la storia e quando ho scoperto che il professore che aveva aiutato mia figlia con la sua tesi di laurea era a Trieste ho deciso di iscrivermi al suo corso laureandomi per la terza volta con una tesi dedicata al territorio del Kashmir». Il ricordo di quei primi giorni di università, seduta fra tanti volti giovani, le regala ancora sorrisi: «A inizio corso mi sedevo sempre in fondo all’aula e i ragazzi mi osservavano perplessi chiedendosi cosa ci facesse lì una signora come me - racconta Adriana Drago -. Poi si sono abituati alla mia presenza e hanno a parlarmi e chiedermi appunti. Non mi hanno mai fatto pesare la differenza di età, anzi ci aiutavamo a vicenda, studiando insieme e sostenendoci ad ogni esame». Adriana ha poi coltivato la sua passione per il teatro scegliendo di frequentare per tre anni il Dams e di proseguire gli studi prima con una specializzazione in Filologia moderna e, successivamente, laureandosi in Beni culturali. «In molti mi hanno chiesto perché ho deciso di continuare a studiare - spiega - la risposta è semplice: ho scelto di fare ciò che mi piace». La sua ultima pergamena, ottenuta a fine 2018, certifica il suo nuovo titolo di dottoressa in teologia con una tesi che omaggia Schio e i suoi ricordi: «Ho presentato una relazione su due personaggi diversi, ma uniti nella fede, che ho avuto modo di conoscere: Santa Giuseppina Bakhita, incontrata mentre da bambina frequentavo le scuole canossiane, e Josemaria Escrivà, fondatore dell’Opus Dei, incontrato a Milano». Se gli anni passano, la voglia di studiare e approfondire ciò che le piace resta: «La laurea più importante è stata la prima in presenza dei miei genitori: ricordo ancora il loro orgoglio - precisa Adriana Drago -. In questi anni ho visto cambiare il mondo dell’istruzione e l’approccio fra docenti e studenti che, da rigido e distaccato, è divenuto interattivo e coinvolgente. Stare fra i giovani, studiare per conoscere il mondo e le sue culture rappresenta per me un costante arricchimento per me tanto che non ho intenzione di smettere anzi ho già iniziato nuovi corsi dedicati a latino e greco». • © RIPRODUZIONE RISERVATA