33enne dimesso
dall'ospedale
muore nel sonno

Il pronto soccorso. ARCHIVIO
Il pronto soccorso. ARCHIVIO
16.08.2018

SCHIO. Sta male, viene visitato al pronto soccorso e muore nel suo letto a distanza di poche ore.

Durante il tragitto da casa al pronto soccorso aveva continuato a dare di stomaco, lo aveva fatto anche nel pomeriggio, seduto in sala d'attesa al "Confortini" di Verona, mentre aspettava di essere visitato.

L'11 agosto, alle 20, Davide era stato dimesso, ritenuto «soggetto in condizioni di urgenza differibile» prescrivendogli riposo, un antipiretico e l'assunzione di un antibiotico: farmaci che avrebbe dovuto assumere per una settimana. A trovarlo, senza vita, nel suo letto è stata la madre alle 5 del mattino di domenica 12 agosto.

 

Un decesso che al momento si è tradotto in un fascicolo aperto dal pm Valeria Ardito per l'ipotesi di omicidio colposo a carico di ignoti e un esposto depositato in procura dai familiari attraverso i loro legali (avvocati Abbondio Dal Bon e Giuseppe Trimeloni). Sul corpo dell'uomo di 33 anni, originario di Schio ma residente con la famiglia in borgo Milano a Verona, il pm ha già disposto l'autopsia.