Tre caprioli nel traffico Scatta l’allarme ad Alte

I caprioli sono stati avvistati da qualche giorno nella zona di via Bruschi verso la regionale 11.  FADDA
I caprioli sono stati avvistati da qualche giorno nella zona di via Bruschi verso la regionale 11. FADDA
Antonella Fadda 07.10.2018

Montecchio Maggiore ha i “suoi” caprioli da città. Sono tre gli esemplari comparsi da qualche giorno in via Bruschi e nelle strade vicine, forse spinti dalla ricerca di cibo. L’ultimo avvistamento, con il rischio di incidenti, è di ieri quando, verso le 9.30, un giovane esemplare è sbucato dal parcheggio di via Bolzano, che si trova nella parte laterale dell’ingresso della piscina, correndo verso un’auto che transitava in quel momento. L’automobilista, a bordo di un Suv, ha raccontato di aver visto che l’animale, spaventatissimo, correva in mezzo al parcheggio dopo aver attraversato via Bruschi, e che proveniva sicuramente dall’area verde di fronte. «Ho frenato bruscamente - ha spiegato -. Non mi aspettavo di trovarmi davanti, in mezzo alla città, un capriolo. Prima è corso verso la mia auto e poi all’improvviso ha scartato per evitarmi, dirigendosi verso i campi dietro via Bruschi. Per fortuna procedevo ad una velocità inferiore ai 30 km orari e ho fatto in tempo a fermarmi subito, altrimenti lo avrei travolto». E non pare sia un episodio isolato. Il giovane capriolo è scomparso poco dopo, nascondendosi nelle campagne che si trovano alle spalle delle piscine coperte e del centro di bricolage. Pericolo scampato, dunque, sebbene la presenza di questa specie di animali è potenzialmente rischiosa dal momento che a poche centinaia di metri si trova la rotatoria del supermercato Tosano, e quindi la strada regionale 11. E non è così semplice catturarli per trasportarli in un altro luogo e liberarli lontano dal centro abitato. «Siamo a conoscenza di questa situazione e sappiamo che sono tre esemplari - spiega l’assessore alla viabilità, Carlo Colalto -. Abbiamo già informato la polizia provinciale e compiuto un sopralluogo, ma è complicato tentare la cattura usando le reti. Nelle vicinanze ci sono numerose abitazioni ed è rischioso dal momento che potrebbero cercare di scappare verso la rotatoria. Sicuramente il capriolo fuggiva, spaventato». Il motivo per cui gli ungulati si trovano in città è spiegato da Bertillo Conte, presidente dell'associazione “Difesa natura 2000 Colli Berici”, che ad Arcugnano ha realizzato il Centro recupero animali selvatici. «Vengono a valle perché continuano a colonizzare il territorio e si dirigono verso i terreni dove si coltiva il granturco o vigne. In autunno poi ritornano verso il bosco. In questo caso sappiamo che addirittura uno è arrivato fino al rondò di Alte. Il consiglio è fermare subito l’auto e suonare il clacson, hanno un udito finissimo. Nel caso in cui venissero travolti, allertare i carabineri forestali o l’Enpa». • © RIPRODUZIONE RISERVATA