«Tenenza, risorsa per le generazioni»

Lo scoprimento della targa intitolata a Mario Domenico BicegoIl taglio del nastro da parte della figlia di Bicego. FOTOSERVIZIO COLORFOTOSfilata dei carabinieri con i comandanti interregionale e provincialeCarabinieri in alta uniforme presidiano l’ingresso della tenenza
Lo scoprimento della targa intitolata a Mario Domenico BicegoIl taglio del nastro da parte della figlia di Bicego. FOTOSERVIZIO COLORFOTOSfilata dei carabinieri con i comandanti interregionale e provincialeCarabinieri in alta uniforme presidiano l’ingresso della tenenza
Antonella Fadda 10.06.2018

La tenenza dei carabinieri di Montecchio è realtà. La città castellana in festa ieri mattina per l’inaugurazione della caserma dell’Arma intitolata a Mario Domenico Bicego. Numerosi i cittadini che hanno voluto assistere alla cerimonia e poi visitare i nuovi locali in via Salvo D’Acquisto che oggi contano una ventina di militari. Una manifestazione resa ancor più solenne dalla presenza della fanfara del 3° reggimento carabinieri “Lombardia”, di un picchetto in armi del 4° battaglione carabinieri Veneto e dei militari della tenenza, del gonfalone di Montecchio e le insegne delle diverse associazioni combattentistiche e d’arma. Numerose le autorità che hanno presenziato, dal ministro Erika Stefani al prefetto Umberto Guidato, dal comandante interregionale dei carabinieri, generale di corpo d’armata Aldo Visone, al comandante provinciale, colonnello Alberto Santini. E poi parlamentari, assessori e consiglieri regionali, rappresentanti della Marina, Guardia di Finanza, Polizia, della Caserma Ederle e tanti sindaci e amministratori. Una cerimonia emozionante nei suoi diversi passaggi, con il momento più toccante allo scoprimento della targa quando la figlia del carabiniere Bicego, Maria Bertilla, giunta da Torino dove oggi vive la famiglia, ha sollevato il drappo. Spontaneo l’applauso una volta che è stato cantato l’inno italiano mentre veniva issato il tricolore appena donato alla tenenza dal sindaco, Milena Cecchetto, e poi benedetto dal cappellano militare, don Maurizio Anzolin. «È un giorno importante, un obiettivo raggiunto – ha detto Cecchetto -. Questa Amministrazione ha sempre desiderato passare da stazione a tenenza. Lasciamo in eredità un’opera che servirà a molte generazioni a venire. È stato un grandissimo lavoro di squadra e voglio ringraziare i tanti montecchiani che, quando c’è stato il trasloco, hanno aiutato i carabinieri nell’allestimento». Il generale Visone ha evidenziato l’eroismo del carabiniere montecchiano, medaglia di bronzo al valor militare, che si distinse durante la seconda guerra mondiale: «Portò a termine l’incarico di porta ordine volontario e lo fece nonostante una grave ferita alla gamba. Un gesto di eroismo che dimostra grande abnegazione e il senso di dovere dei carabinieri». Il colonnello Santini ha posto l’accento sulla presenza dei carabinieri nel territorio: «L’Arma non è solo la presenza della legge ma un punto a cui rivolgersi in caso di difficoltà» ha detto. Commossa Maria Bertilla Bicego: «Sono orgogliosa che la tenenza sia intitolata a mio padre». • © RIPRODUZIONE RISERVATA