«Tecnici a scuola Ogni diplomato atteso da 20 ditte»

La specializzazione in meccatronica è una di quelle che offre buone possibilità di trovare lavoro.  ARCHIVIO
La specializzazione in meccatronica è una di quelle che offre buone possibilità di trovare lavoro. ARCHIVIO
Antonella Fadda 22.01.2019

«Per ogni studente diplomato ci sono 20 aziende pronte ad assumerlo». Gli indirizzi meccanica, meccatronica ed energia e manutenzione e assistenza tecnica dell’istituto superiore “Ceccato” di Montecchio Maggiore registrano il 100% di assunzioni post maturità proprio per la specializzazione, la più ricercata dalle imprese vicentine. «Riceviamo numerose richieste dalle aziende - spiega la dirigente, Antonella Sperotto -. Addirittura, per i periti meccatronici, iniziano dalla quarta. Li aspettano, in sostanza, da quando gli studenti effettuano lo stage di alternanza scuola-lavoro, per assumerli subito dopo il diploma». Alcuni ragazzi, però, preferiscono non ottenere un contratto già a 19 anni ma decidono di continuare negli studi, all’università, ed entrare più tardi nel mondo del lavoro. Se da un lato, quindi, ci sono aziende perennemente alla ricerca di operai specializzati da inserire in organico, dall’altro è in ascesa il numero di studenti che, al momento di iscriversi alle scuole superiori, opta per l’indirizzo di meccanica e meccatronica. «A settembre, infatti, è partito il terzo corso proprio per il grande aumento di iscrizioni - aggiunge Sperotto - e, nelle giornate di “scuola aperta” ci sono stati molta affluenza e interesse per queste specializzazioni». Per far fronte all’incremento di nuovi studenti la scuola ha in progetto di aprire, nella sede di via Veneto, un secondo laboratorio di meccatronica, dove i ragazzi potranno fare pratiche delle diverse strumentazioni che poi si trovano nelle fabbriche. Altra specializzazione molto richiesta riguarda l’indirizzo dell’Ipsia sulla manutenzione e assistenza tecnica. «Pure in questo caso la richiesta delle ditte è molto alta - dice la dirigente -. Anche qui le assunzioni sono del 100%. Per questo particolare indirizzo il nostro istituto è stato indicato da Eduscopio (l’ente della Fondazione Agnelli che si interessa del monitoraggio degli istituti scolastici di formazione secondaria, ndr) come la prima scuola in provincia per l’occupazione corrispondente al titolo di studio. L’80% dei manutentori in pratica trova il lavoro per cui ha studiato». Anche i periti informatici trovano facilmente un impiego con quota del 70%. «In molti però - prosegue la preside - preferiscono proseguire e andare all’università, in modo tale da avere una laurea. Oppure vengono assunti in diversi settori fra cui il commerciale». • © RIPRODUZIONE RISERVATA