«Ostacolò il sorpasso» E l’automobilista morì

I  soccorritori intervenuti dopo il tragico incidente
I soccorritori intervenuti dopo il tragico incidente
Matteo Bernardini 30.06.2018

Avrebbe ostacolato il sorpasso della vittima e adesso risponde di omicidio stradale. Secondo la procura quello accaduto a Teresina Dalla Pozza, 75 anni, di Arzignano, morta nell’ottobre scorso mentre era al volante della sua Fiat 600, non è stato un semplice incidente frontale. Il pm Hans Roderich Blattner ha infatti chiuso le indagini aperte dopo il tragico schianto avvenuto in via Molinetto, a Montecchio Maggiore, indagando per omicidio stradale Davide Mazzola, 51 anni, residente a Verona. Mazzola per la procura non avrebbe agevolato la manovra di sorpasso che aveva intrapreso la vittima accelerando l’andatura della sua Bmw quando si vide affiancato dalla Fiat 600. A confermare la tesi del pm c’è anche un testimone che si trovava dietro alla vettura della pensionata e che afferma di avere assistito alla scena della disgrazia. Contestualmente all’iscrizione sul registro degli indagati del 51enne scaligero; il pubblico ministero Blattner ha anche deciso di archiviare la posizione della 44enne montecchiana, M.F., al volante della Dacia Sandero centrata frontalmente dalla vettura della pensionata poi deceduta a causa dei gravissimi traumi riportati nello scontro. L’urto, avvenuto intorno alle due del pomeriggio, fu talmente violento da far ribaltare la Dacia in un campo vicino alla strada. Teresina Dalla Pozza, rimasta incastrata nell’abitacolo della sua 600 in mezzo alla strada, venne poi liberata dai vigili del fuoco di Arzignano. La 44enne castellana invece, accompagnata al pronto soccorso di Arzignano, era stata dimessa dopo alcune ore passate in osservazione con una ventina di giorni di prognosi. Di fatto, dalle indagini della polizia locale Dei Castelli, che avrebbe acquisito anche le testimonianze di chi si trovava sulla strada al momento dell’incidente, sarebbe emerso che mentre la pensionata aveva già intrapreso la manovra di sorpasso della Bmw condotta da Mazzola; l’automobilista invece di procedere mantenendo la stessa andatura avrebbe improvvisamente accelerato. A quel punto alla pensionata non sarebbe rimasto altro da fare che provare a rientrare nella corsia di marcia. Manovra disperata nel corso della quale la 600 avrebbe urtato lo spigolo del paraurti posteriore della Bmw. È stato in quel momento che la Fiat avrebbe perso aderenza sull’asfalto divenendo incontrollabile per la 75enne e terminando la sua corsa contro la Dacia colpita frontalmente. Inizialmente l’ipotesi della procura propendeva per un “normale” scontro frontale, salvo poi lo sviluppo delle indagini che ha completamente ribaltato la scena con il coinvolgimento della Bmw di Davide Mazzola. • © RIPRODUZIONE RISERVATA