Ospedale, scavi a 10 metri Prima consegna nel 2021

Entro marzo 2021  operativo il primo stralcio del polo unico. TROGU
Entro marzo 2021 operativo il primo stralcio del polo unico. TROGU
Antonella Fadda 04.08.2018

Ritmi serrati per la costruzione del nuovo ospedale unico di Montecchio e Arzignano. Neanche la canicola di questi giorni ferma il cantiere del polo sanitario, opera da 50 milioni di euro. L’obiettivo è completare il primo stralcio (35 milioni di euro) entro marzo 2021 e il secondo nel 2022. Le squadre di operai si fermeranno solo una settimana a cavallo del Ferragosto, per poi riprendere senza ulteriori stop. Nell’area, che si trova fra le vie Cà Rotte e Sardegna, si prosegue con gli scavi che dovranno arrivare a circa 10 metri di profondità per la posa delle fondazioni, prevista a fine settembre. Ad illustrare l’avanzamento delle opere ieri, durante un sopralluogo, i responsabili della ditta Cmb, a cui sono stati affidati i lavori dopo lo scioglimento del contratto della precedente azienda che si era aggiudicata l’appalto, e il direttore generale dell’Ulss 8 Berica, Giovanni Pavesi. Insieme a loro il direttore del Distretto Ovest, Giampaolo Stopazzolo, i sindaci di Montecchio ed Arzignano, Milena Cecchetto e Giorgio Gentilin, con assessori e consiglieri comunali. Sebbene la struttura vera e propria del nuovo polo ospedaliero inizierà a vedersi agli inizi del prossimo anno, nelle scorse settimane sono state svolte attività di preparazione, fondamentali per il proseguo del cantiere, fra cui la sistemazione delle recinzioni dell’area, la rimozione del terreno scavato e lo smaltimento dei materiali di scarto abbandonati dall’impresa precedente. Sono stati poi avviati altri interventi per dare l’avvio allo spostamento e alla sostituzione della dorsale fognaria e alla sistemazione del parcheggio pubblico provvisorio, che conterrà un centinaio di posti auto, completo di illuminazione e drenaggio acque. I lavori alle condotte fognarie saranno terminati entro il mese e quindi verranno ripristinati sia la viabilità che i parcheggi. Altre opere, sempre concomitanti agli scavi veri e propri, hanno riguardato lo spostamento e la sostituzione del cavo di alimentazione elettrica dell’ospedale ed è stata ultimata la recinzione di protezione acustica. «Stanno per essere terminate - hanno spiegato i responsabili dei lavori - le opere di allaccio del nuovo gruppo frigorifero che consentirà di non utilizzare più la centrale, che alimenta le ali nord e ovest dell’attuale nosocomio, e tutto ciò permetterà di accelerare ulteriormente i lavori». Nessun ritardo è stato accumulato per gli scavi archeologici completati da poche settimane: «Durante le indagini archeologiche - ha osservato il dg Pavesi - la ditta ha lavorato in altre zone e quindi i lavori sono comunque proseguiti. Ora potranno continuare in tutta l’area: il terreno è solido, non ci sono altre indagini da fare o sminamenti quindi ci si può concentrare sull’opera». E ha proseguito: «Questo è un cantiere che finirà, i tempi sono rispettati, entro fine anno saranno completate le fondazioni e le murature in cemento armato del secondo livello interrato. Avremo un ospedale che sarà al centro di attività importanti sia a livello provinciale che extra provinciale». • © RIPRODUZIONE RISERVATA