Oltre ottomila stregati dalle orchidee

Antonella Fadda 18.06.2018

Ci sono le orchidee ragno e le dracula, le orchidee con una pista di atterraggio per gli insetti e quelle talmente piccole che per osservarne i fiori è necessaria la lente d’ingrandimento. E poi ci sono quelle medagliate come le olimpiadi e le orchidee dal profumo di cocco o quelle che hanno il colore del vino rosso. La mostra internazionale “Villa Cordellina in fiore” a Montecchio Maggiore, organizzata dall’associazione triveneta “Amatori Orchidee”, Atao, con il patrocinio del Comune castellano e della Regione, è stata un’autentica sorpresa per i visitatori. Durante il fine settimana è stato un boom di presenze con circa 8 mila persone che sono andate alla scoperta delle orchidee botaniche e ibride. Ad iniziare da venerdì quando è stato organizzato un corso gratuito per la coltivazione di queste piante che ha registrato il tutto esaurito. Sabato e domenica, poi, è stato un continuo via vai di visitatori che hanno voluto osservare da vicino le varie specie, dalle più comuni a quelle rare, esposte dagli amatori, ma anche per acquistare dagli espositori provenienti non solo da tutta Italia, ma anche dalla Germania e dall’Ecuador. Così è stato possibile ammirare la medaglia d’oro di questi fiori, assegnata dai giudici dell’associazione italiana orchidologia, la ornithocephalus manabina, una piccola pianta che per prosperare deve vivere in un ambiente umido, o le profumatissime stanhopee con colori che spaziano dal ceruleo al viola, quelle che hanno la forma di un piccolo cavalluccio marino o sono simili ai tulipani o la regina delle orchidee, la catheya, il cui fiore può raggiungere i 25 centimetri di diametro senza dimenticare le piante di questa specie che vivono a tremila metri di altezza. Alla cerimonia di apertura erano presenti il ministro Erika Stefani, l’eurodeputato Mara Bizzotto e il sindaco Milena Cecchetto. «Siamo davvero soddisfatti del grande successo della manifestazione – dicono gli organizzatori –, era la prima volta un evento di questo tipo veniva realizzato nell’ovest vicentino e sono stati talmente tanti i visitatori che stiamo già pensando alla prossima edizione, magari all’inizio della primavera, così molte orchidee saranno in fiore». Molto gettonato anche lo stand “sos orchidea”, in pratica il pronto soccorso delle orchidee, dove tanti cittadini hanno portato le loro piante e gli esperti hanno dato consigli per curarle e per recuperarle. A corollario della mostra anche curiosità come gli stand dedicati ai vari utilizzi alimentari, cosmetici e addirittura di abbigliamento utilizzando la canapa, la mostra di acquerelli botanici, la coltivazione giapponese verticale denominata “kokedama” e decine di generi di piante grasse e piante carnivore. • © RIPRODUZIONE RISERVATA