Muore in rotatoria sbalzata dallo scooter

Le operazioni di soccorso e i rilievi della polizia locale dopo il fatale impatto. FOTOSERVIZIO FADDATeresina Lavezzo, 60 anni
Le operazioni di soccorso e i rilievi della polizia locale dopo il fatale impatto. FOTOSERVIZIO FADDATeresina Lavezzo, 60 anni
Antonella Fadda 05.06.2018

Ancora poche centinaia di metri e sarebbe arrivata in azienda dopo la pausa pranzo. Ma un tragico destino ha voluto diversamente per Teresina Lavezzo, operaia di 60 anni di Montecchio Maggiore, che nel primo pomeriggio di ieri in scooter ha perso la vita a seguito di un investimento, ad Alte Ceccato. Erano le 12.45 quando la donna è entrata in collisione con un’auto mentre transitava nella rotatoria di ingresso dell’autostrada A4. Era partita dalla sua abitazione di viale Europa dove viveva con il marito, e si stava dirigendo verso la strada del Melaro per arrivare alla ditta Elte srl, dove lavorava come operaia. La dinamica è ancora in via di accertamento da parte della polizia locale “Dei Castelli” ma a quanto pare, mentre era in pieno rondò, lo scooter è entrato in collisione con una Ford Kuga, che proveniva dalla sua destra. Al volante una donna, P.M., 52 anni, di Asti, in zona per lavoro. L’automobilista stava arrivando dalla Strada Provinciale 500 diretta verso il casello. A causa dell’urto l’operaia è stata sbalzata dal suo scooter per poi cadere violentemente sull’asfalto. Una caduta che non ha lasciato scampo alla donna, morta probabilmente sul colpo, nonostante la protezione del casco, per probabile frattura della base cranica. Alcuni automobilisti in transito hanno dato subito l’allarme, qualcuno ha cercato di soccorrerla, capendo che le sue condizioni erano molto gravi. Fra di loro anche un operatore del 118 fuori servizio, che ha prestato i primi soccorsi. Ma per Teresa non c’era più nulla da fare, troppo devastanti i traumi derivanti dalla caduta. Immediatamente sono partite le chiamate ai numeri di emergenza e sono intervenuti gli uomini del comando di largo Boschetti e i sanitari del 118 che hanno eseguito le manovre di rianimazione. Nonostante i loro tentativi il cuore di Teresa aveva cessato di battere e ai sanitari è spettato il triste compito di constatare il decesso. Successivamente sono arrivate le pattuglie dei carabinieri della tenenza castellana e della polstrada di Vicenza, per regolare il traffico. Fra i mezzi incolonnati c’era anche un autista della Elte che ha informato il titolare Gianni Treppi. Sia lo scooter che la Ford sono stati posti sotto sequestro su ordine del magistrato di turno Serena Chimica, che ha aperto un’inchiesta per omicidio stradale. Deve ricostruire la dinamica dell’incidente per capire quale possa esser stata la causa e se ci sono responsabilità dell’automobilista. La conducente della Ford, fortemente sotto shock, non se l’è sentita di ricostruire l’episodio. Per permettere i rilievi della disgrazia, e ai necrofori di poter trasferire la salma all’ospedale di Arzignano dove è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria, il tratto di strada che permette di entrare in autostrada e dirigersi verso il Melaro è stato chiuso per oltre due ore, fino alle 15. Inevitabilmente si sono create lunghe code in tutta la zona. La morte di Teresina ha suscitato inconsolabile dolore tra i congiunti e sgomento alla Elte, oltre che tra gli amici e conoscenti della sfortunata lavoratrice . • © RIPRODUZIONE RISERVATA