Malore alla guida, prete si schianta e muore

L’auto che stava guidando don Danzo prima del malore fatale.  GUARDA
L’auto che stava guidando don Danzo prima del malore fatale. GUARDA
Matteo Guarda Luisa Nicoli 30.11.2018

Matteo Guarda Luisa Nicoli Si è schiantato sul guard-rail lungo la strada regionale 11 in località Ca’ Sordis, a Montebello. Don Silvano Danzo, 38 anni, originario di Valdagno, parroco di Locara di San Bonifacio (VR), nel primo pomeriggio di ieri è morto a causa di un incidente dopo aver perso il controllo dell’auto su cui viaggiava, per un malore. Stava facendo ritorno alla canonica della sua parrocchia dopo aver partecipato, fin dalla mattinata, al ritiro spirituale per l’inizio del periodo dell’Avvento che si è svolto al santuario di Monte Berico a Vicenza alla presenza di centinaia di sacerdoti della diocesi e del vescovo, Beniamino Pizziol, e che si è concluso con il pranzo comunitario. Da quanto si è potuto apprendere, don Silvano, che viaggiava in direzione di Montebello, all’altezza della semicurva sulla salita poco prima del ponte sul Guà, ha urtato la barriera di protezione stradale della corsia opposta. Alcuni automobilisti hanno dato l’allarme e sono sono intervenuti con un’ambulanza i sanitari del Suem di Arzignano che hanno tentato di rianimarlo, ma non c’era più nulla da fare. I rilievi sono stati eseguiti dagli agenti della polizia locale di Arzignano, giunti con più pattuglie. Le ammaccature sulla carrozzeria della Peugeot fanno ritenere che il sacerdote non stesse percorrendo la strada ad una velocità sostenuta e sulla carreggiata non sono stati rinvenuti segni evidenti di frenata. A causare la perdita di controllo del mezzo è stato un malore, non si esclude un infarto, sopravvenuto mentre era al volante e che gli ha impedito di evitare la collisione. Don Silvano, che è stato ordinato sacerdote una decina di anni fa, da ottobre era stato nominato amministratore parrocchiale di Locara, in vista della formazione dell’unità pastorale con altre parrocchie. Era stato nell’unità pastorale della Rivera Berica a Longara per tre anni e a Cornedo per due e assistente parrocchiale a Santa Croce di Bassano. Profondo il cordoglio della diocesi vicentina. «Siamo sconvolti, io per primo, visto che con lui ho condiviso il seminario e i primi anni di sacerdozio in parrocchia - spiega don Alessio Graziani, portavoce del vescovo -. Stiamo realizzando ora quanto successo, ci siamo lasciati tutti finito il ritiro appena poche ore prima. Il vescovo è molto addolorato, era un giovane parroco, aveva iniziato un servizio importante alla parrocchia di Locara, la sua prima esperienza da parroco. Ne era felice ed era pieno di iniziative e di idee. Stava per promuovere una colletta alimentare con i giovani a favore dei poveri della parrocchia. Da parte del vescovo, che sta provando un grande dolore, va la vicinanza alla famiglia e ai parrocchiani. È una grande perdita. Era entusiasta del suo ministero e contagioso nella sua allegria». • © RIPRODUZIONE RISERVATA