Ictus in casa, muore il capo degli alpini

Pietro Pegoraro aveva 70 anni.  M.G.
Pietro Pegoraro aveva 70 anni. M.G.
Matteo Guarda 21.12.2018

Un ictus lo ha colto in casa, poi il peggioramento delle condizioni. È morto ieri in ospedale, per le conseguenze di un malore improvviso, dopo due settimane di ricovero, Pietro Pegoraro, 70 anni, capogruppo degli alpini di Montebello. Lascia la moglie Teresa e i figli Silvia e Luca. Conosciuto con il soprannome di “Penna nera”, al secondo mandato alla guida del locale gruppo, era molto attivo nel mondo del volontariato e per questo ben voluto dai suoi compaesani. Diversi i progetti cui si era dedicato. L’ultimo, poche settimane fa, era stato il “Muro della memoria”, un mosaico promosso con i ragazzi di terza media ed esposto in mostra per non dimenticare i Caduti della Grande Guerra. Un altro invece avrebbe dovuto prendere il via proprio il pomeriggio del malore che poi si è rivelato fatale. «Ci eravamo sentiti al telefono verso le 8.30, appena un’ora prima - racconta il sindaco, Dino Magnabosco -. Ci saremmo dovuti trovare nel primo pomeriggio, per firmare e spedire le lettere per formalizzare ufficialmente la candidatura di Montebello come paese ospite dell’adunata sezionale di Vicenza nel 2021. Ora abbiamo un motivo in più per portare avanti la richiesta, in sua memoria. Era una persona molto disponibile, laboriosa, positiva. Incarnava i valori alpini. Credeva nei giovani e si spendeva in progetti per loro con la scuola. È una grande perdita - conclude per la comunità». «Ci siamo visti alla mostra in biblioteca - ricorda il vice capogruppo degli alpini, Luigi Zanini -. Poi l’irreparabile. Siamo scioccati. Era una persona di valore e si dava da fare per il gruppo. Bastava solo che dicesse di sì e l’avremmo riconfermato capogruppo per la terza volta». Il funerale è previsto oggi, alle 15, in chiesa parrocchiale. • © RIPRODUZIONE RISERVATA