Due cani da caccia
morti in un pozzo
Un terzo salvato

Un intervento delle guardie zoofile
Un intervento delle guardie zoofile
10.01.2019

MONTEBELLO VICENTINO.  Macabra scoperta, qualche giorno fa, a Montebello  Vicentino. Due giovani erano a passeggio con il loro cane vicino al castello quando hanno sentito flebili lamenti.

Il richiamo proveniva dall'interno dell'area recintata che protegge il castello: i due giovani hanno cercato un varco e raggiunto una zona utilizzata dall'acquedotto, dove si erge una vasca rettangolare in calcestruzzo. All'interno hanno scorto un cane da caccia vivo ma in grande difficoltà e altri due cani morti.

 

Senza esitazioni Alberto Frizzo, questo il nome del ragazzo, si è lanciato nella vasca per afferrare il setter, mentre la compagna ha chiamato i numeri di emergenza e, poco dopo, sono arrivati i volontari dell'Enpa di Arzignano. Il ragazzo, intanto, aveva pulito e scaldato Dik.

«Questo il nome all'anagrafe del setter, un bell'esemplare ma sfortunato in quanto, pur essendo stato intestato per soli 10 giorni a un cacciatore vicentino, questi lo ha ceduto a tempo di record ad un altro cacciatore di Isola Vicentina, che però ora è all'estero. Sentito telefonicamente ha ammesso che il cane non ce l'ha più da tre anni, l'ha ceduto a qualcuno ma non si ricorda a chi - ha spiegato Renzo Rizzi, capo nucleo Guardie Vicenza -. Ma che ci faceva un cane da caccia all'interno di una zona dove vige il divieto? E perché non è stato fatto il passaggio di proprietà se esiste un altro proprietario?  E come è finito nella vasca? Tutte domande alle quali le indagini delle nostre Guardie cercheranno di dare una risposta».

 

Il grosso del lavoro degli agenti zoofili si è sviluppato intorno al recupero delle due femmine di segugio che galleggiavano nell'acqua, morte da quasi tre mesi e oramai in avanzato stato di decomposizione. Fortunatamente le Guardie sono riuscite a leggere il microchip, il proprietario è risultato un cacciatore della zona che aveva denunciato lo smarrimento dei segugi. «A prima vista potrebbe sembrare trattarsi di incidenti - ha considerato Rizzi -  ma la domanda sorge spontanea: ma è mai possibile che tutti questi cani, anche in coppia, si lancino dentro al pozzo? Le indagini non si fermeranno, gli animali sono stati posti sotto sequestro, sul caso deciderà a breve la Procura. Si lavorerà anche su eventuali responsabilità del proprietario del pozzo che non ha provveduto a coprirlo e metterlo in sicurezza».