Acqua, calano le tariffe e opere per 10 milioni

Riduzione delle tariffe e investimenti per Medio Chiampo. TROGU
Riduzione delle tariffe e investimenti per Medio Chiampo. TROGU
Luisa Nicoli Matteo Guarda 14.08.2018

Luisa Nicoli Matteo Guarda Le tariffe del servizio idrico integrato della società Medio Chiampo, rispetto al 2017, si riducono del 5% per l’anno in corso e resteranno invariate anche per il 2019. Autorizzate dall’autorità nazionale, sono state approvate di recente dal consiglio di Bacino Valchiampo e consentono ai cittadini e alle aziende utenti di Montebello, Zermeghedo e Gambellara un risparmio già dal 2018. «Una soddisfazione - precisa il presidente di Medio Chiampo Giuseppe Castaman - la riduzione delle tariffe è determinata da diverse variabili tra cui la capacità di contenere i costi insieme ai risultati conseguiti sul fronte della progettualità e della gestione. Nel 2017 abbiamo realizzato investimenti per 2 milioni di euro, per il potenziamento e l’ammodernamento delle reti». Per una famiglia media di tre persone, che secondo i dati nazionali di “Cittadinanza attiva” consuma mediamente all’anno 192 metri cubi d’acqua, la spesa con le tariffe applicate da Medio Chiampo corrisponde a 324 euro, al di sotto dei costi medi degli altri gestori regionali che si aggirano sui 400 euro, comunicano dalla società. «È in risultato che va a favore dei cittadini e delle aziende che utilizzano l’acqua delle nostre reti - continua Castaman - garantire la migliore protezione delle fonti di approvvigionamento idrico, la qualità dell’acqua con interventi e analisi costanti, il rinnovo e lo sviluppo delle reti di distribuzione sono tra le nostre priorità». Medio Chiampo proprio di recente, nell’assemblea dei soci, ha confermato la fiducia per i prossimi tre anni al Cda costituito dal presidente Giuseppe Castaman, dal vice Lorenzo Altissimo e dai consiglieri Monica Battistella, Antonio Gennarelli e Laura Tasca. All’insegna della continuità. La società tra l’altro ha messo in atto un piano di investimenti importante, nel 2017 di 2 milioni 600mila euro, di cui 1 milione e 800mila per l’impianto di depurazione e il resto su interventi nella rete acquedottistica e fognaria dei tre comuni serviti. «Il futuro è legato ai grandi investimenti che continueranno nel prossimo triennio per 10 milioni di euro - aggiunge Castaman – di cui 5 milioni per l’implementazione dell’impianto con nuovi sedimentatori. Progetti già predisposti, consegnati al Consiglio di Bacino Valchiampo e con iter autorizzativo già avviato». Lo scorso anno tra l’altro la società ha visto un aumento del fatturato del 20% e un significativo miglioramento dell’efficienza depurativa: da febbraio 2017 ad oggi i valori nei reflui allo scarico si sono mantenuti costantemente entro i limiti autorizzati, senza più alcun sforamento e conseguenti riduzioni di conferimento da parte delle aziende. Un risultato a cui hanno contribuito in maniera determinante una serie di interventi strutturali, in primis l’attivazione di un nuovo comparto chimico fisico con sedimentazione primaria. «Ringraziamo i comuni soci per la riconferma - conclude Castaman - continueremo con determinazione a perseguire gli obiettivi prefissati sia sul fronte civile che industriale». • © RIPRODUZIONE RISERVATA