La Stria fa le carte ai politici castellani «Peripoli sindaco»

Il falò della Stria in piazza Duomo a Montecchio manda in cenere i dispiaceri del 2018.  FOTOSERVIZIO  TROGU
Il falò della Stria in piazza Duomo a Montecchio manda in cenere i dispiaceri del 2018. FOTOSERVIZIO TROGU
Antonella Fadda 07.01.2019

La Stria ha deciso: il prossimo primo cittadino di Montecchio Maggiore sarà l’attuale vicesindaco Gianluca Peripoli di Forza Italia con due “vice premier”, come a Roma, Gianfranco Trapula della Lega e Sonia Perenzoni del Movimento 5 Stelle. Una decisione salomonica che metterà tutti d’accordo secondo lo stregonesco tribunale, andato in scena ieri pomeriggio in piazza Duomo. Erano oltre duemila gli spettatori che non sono voluti mancare aieri pomeriggio ll’appuntamento che si ripete da più di trent’anni nella città castellana. Per quest’edizione pareva addirittura che la Befana, interpretata da Graziano Creazzo, potesse scampare al rogo grazie all’intervento di un nuovo personaggio: Peo Da Montesciavi, esperto “de comunicasion e un giusta osi”. Ma le accuse sono state talmente pesanti da non darle scampo neppure stavolta, addirittura giudicata con rito abbreviato. LE ACCUSE. È dunque colpa della Vecia se ad ogni opera pubblica “So ogni buso i trova calcossa, longobardi, romani, tombe etrusche con i bottiglioni de vin”, se il famoso consiglio delle frazioni non è mai stato realizzato e che quindi gli abitanti di Sant’Urbano “Desso pare che i voja nare con quei de Soviso, quei de la Trinità i narà con le Tese e Valdimolin la xe na republica autonoma” e se a Montecchio “anca la cesa i riduse i preti, de tri in ghi fa uno parché i ga poche vocasion”. Secondo l’accusa è sempre colpa della Stria se le rotatorie di Montecchio sembrano un zoo “da na parte ghe mete el leòn, da l’altra ghe xe el cavalo, no ghe staria male anca on gato visto che semo vicentini”. VERSO LE COMUNALI. Non sono mancate disquisizioni sui prossimi candidati alla poltrona di sindaco dell’una e dell’altra parte politica. Secondo lo strampalato tribunale in città si stanno organizzando incontri clandestini e riunioni carbonare. “Par primi xe partii i giovani del Pd, Romio, Scalabrin e Cortivo. Ogni sinque ani i se sveja e i se accorze che ghe ze anca Montecio, sinque ani de letargo e deso te vedarè che i ga le solusion par tuto. Speremo che Carretta nol se fasa infenociare”. Altro potrebbe essere Mauro Palma. “Lu el dise de no ma sta studiando la situasion e dopo el se lancia”, sebbene un candidato certo già Montecchio lo ha da mesi, Ruggero Zigliotto “che nol perde gnanca na sagra par farse vedare”. Sempre stando alla Stria a scompigliare le carte, però, potrebbe essere Claudio Beschin, promosso sul campo come archeologo “ Quelo sensa carega no l’è bon de stare. Dopo speremo che ’l tasa par on toco a meno che non voja fare anca el sindaco”. A completare il quadro politico poi ha indicato sia Trapula che Perenzoni come candidati sebbene, per ricalcare il governo gialloverde romano, la soluzione ideale sarebbe quella di Peripoli con gli altri due come vice, sempre che l’assessore Crocco sia d’accordo. “L’è lu ch’el ga in man la finansa e bisogna tegnerghene conto”. LA SINDACA. E il sindaco Milena Cecchetto? Per il tribunale goliardico “la speta le elesion del 2020 par le regionali e stavolta te vedarè che la ghe la fa”, non risparmiandole anche una piccola frecciatina: “Na volta non te la vedivi mai in giro, desso la xe sempre in volta a sagre, feste, inaugurasion. Desso la se ga specialixà a tajare nastri, la cianca anca nei comuni qua visin”. Alla fine la Befana, rassegnata al proprio destino, ha deciso di fare testamento e, dopo l’estrazione della lotteria e la distribuzione di 600 calze regalate ai bambini dal Comune, è stato acceso l’enorme falò, accatastato sempre in piazza Duomo, che ha bruciato la Stria e reso cenere i dispiaceri dell’anno appena passato. • © RIPRODUZIONE RISERVATA