La collezione di Schiavo trova casa in Cordellina

Il parco di villa Cordellina Lombardi, dove il Comune di Montecchio potrà organizzare eventi. ZORDAN
Il parco di villa Cordellina Lombardi, dove il Comune di Montecchio potrà organizzare eventi. ZORDAN
Giorgio Zordan 04.06.2018

Un nuovo parco ed una nuova sala civica a disposizione della città in uno dei contesti paesaggistico-architettonico più belli di tutto il territorio comunale. Il Comune di Montecchio si appresta a “mettere piede” in Villa Cordellina grazie ad una convenzione con la Provincia che prevede, per dieci anni, la concessione in comodato d’uso di una sala riunioni nei Rustici di Villa Cordellina Lombardi, denominata “teatrino”, e di un’ampia porzione di parco di circa 9 mila metri quadrati. «Potremo organizzare eventi – annuncia il sindaco Milena Cecchetto – in un luogo che finora ci ha sempre visto ospiti. Si tratta di un’opportunità per riappropriarci di un luogo così importante, ma anche per dare un’ideale collocazione alla “Raccolta Schiavo” in modo da sottolineare il legame tra l’attività di storico dell’arte del compianto professore, conservatore della Villa Cordellina, e il lascito ereditario di proprietà comunale». L’accordo metterebbe pace tra i due enti dopo le perplessità sorte lo scorso anno quando il Comune di Montecchio, alla richiesta di poter utilizzare la sala all’interno del complesso di Villa Cordellina Lombardi per adibirla a museo dove esporre il patrimonio artistico lasciato da Remo Schiavo, accademico olimpico, storico, esperto di arte musica e teatro, per anni conservatore e animatore di eventi nella sede di rappresentanza dell’amministrazione provinciale, scomparso due anni e mezzo fa, si vide rispondere dalla Provincia con una richiesta di affitto. Passi distensivi erano stati letti tra le righe del Dup della Provincia in riferimento alle funzioni fondamentali di Villa Cordellina-Lombardi, dove si rimarca la volontà di aumentare l’attrattiva del complesso storico, e tra i vari obiettivi c’è anche quello di maggior utilizzo dell’area denominata “Rustici”. La sala riunioni “teatrino”, circa duecento metri quadri attualmente adibiti a deposito, dispone di un ingresso indipendente rispetto al complesso di Villa Cordellina Lombardi, come pure il parco di circa 9 mila metri quadrati. La gestione sarà interamente a carico dell’amministrazione castellana. La spesa a carico del Comune di Montecchio si aggira sui 20 mila euro l’anno, alla quale vanno aggiunti altri 20 mila euro una tantum per la predisposizione di un sistema d’allarme, modifiche agli impianti e acquisto di arredi. La sala, oltre ad ospitare le opere donate al Comune da Remo Schiavo, ed il parco saranno utilizzati per ospitare eventi, conferenze e riunioni. Nel “teatrino” non potrà trovare posto tutta l’eredità lasciata da Remo Schiavo, il cui valore complessivo ammonta a circa 200 mila euro tra statue, formelle, libri, stampe, quadri, dischi e fotografie. L’idea è di esporre le opere, tra le quali vanno ricordate quelle dell’artista vicentino Nereo Quagliato, di Guido Farina e di Dino Menato, a rotazione in maniera da mettere a disposizione dei visitatori l’intera collezione. • © RIPRODUZIONE RISERVATA