Lisa comunica grazie ai ritratti e commuove anche Mattarella

Lisa Binato con il presidente Sergio Mattarella. FOTOSERVIZIO GUARDUCCI
Lisa Binato con il presidente Sergio Mattarella. FOTOSERVIZIO GUARDUCCI
Laura Guarducci 27.12.2018

Per Lisa Binato dipingere è un’attività irrinunciabile, è la sua scintilla di luce, il centro della vita. E grazie a questa ha avuto modo di incontrare il presidente della repubblica Sergio Mattarella e consegnargli il ritratto della sua arteterapeuta in occasione della visita all’ospedale della donna e del bambino di Borgo Trento a Verona, sede del Centro Regionale Autismo. Lisa ferma, ricorda, rielabora, trasforma il suo mondo in pittura. Ama ritrarre, più o meno a memoria nei loro tratti caratteristici, le persone che incontra. Ben integrata nella comunità della Fattoria Sociale Massignan, dipinge da vent’anni e frequenta tre volte a settimana l’atelier della cooperativa Piano Infinito a Brendola nel percorso di arteterapia condotto da Annalisa Nicoletti, diventata sua guida, mentore e amica. È simpatica nel modo di parlare usando molti modi di dire e detti popolari, in dialetto veneto. È mattiniera, sceglie con libertà e cura colori e materiali e ha l’abitudine di non lasciare mai incompleta un’opera che ha iniziato. «Lisa ha trovato il suo canale espressivo e comunicativo nell’arte – spiega Nicoletti -, identificandosi nel ruolo di artista». Qualità che, nel tempo, hanno portato i loro frutti, dando alla pittrice soddisfazioni e gioia. Come quella di incontrare il presidente Mattarella, un’esperienza che le rimarrà nel cuore. «L’invito è arrivato dal professor Leonardo Zoccante, neuropsichiatra di Verona e particolarmente interessato all’Outsider Art, che l’ha accompagnata nel corso delle sue mostre, fin dagli esordi – spiega Nicoletti- e Lisa è stata subito entusiasta». Nonostante telecamere, fotografi, giornalisti e la gran confusione, lei, elegante e sicura, si sentiva a suo agio e, mostrando un sorriso luminoso, ha stretto la mano al capo dello Stato, mentre i flash immortalavano questo momento. «È stato bello. Mi sono emozionata, ero felice - racconta, in una pausa della seduta di pittura - e ora sto realizzando altri quadri». Un’emozione che ha contagiato il Presidente: «Gli brillavano gli occhi, era contento» rivela la terapeuta. «L’incontro di Lisa con Mattarella – commenta il presidente della cooperativa Giuseppe (Pino) Strano - serve a spronare altri a dedicarsi all’arte con così tanta passione e a sensibilizzare le persone sulla relazione tra arte e disabilità». Un traguardo che va ad arricchire il già ampio percorso artistico di Lisa, iniziato con le prime esposizioni nel 2009 a Montorso e proseguito al Museo di Castelvecchio a Verona (2014), a San Servolo a Venezia (2015) e in biblioteca civica a Verona (2016, per la giornata mondiale sull’autismo). Se un desiderio resta ancora da esprimere è quello di organizzare una mostra personale di Lisa in cooperativa. • © RIPRODUZIONE RISERVATA