Fiamme nel casale disabitato Paura per le abitazioni vicine

Il casolare in cui si è sviluppato l’incendio e i vigili del fuoco al lavoroL’autoscala ha raggiunto con difficoltà la corte. FOTOSERVIZIO ZONIN
Il casolare in cui si è sviluppato l’incendio e i vigili del fuoco al lavoroL’autoscala ha raggiunto con difficoltà la corte. FOTOSERVIZIO ZONIN
Lino Zonin 24.08.2018

Un casolare diroccato ha preso fuoco ieri pomeriggio in via Valle, a Brendola. Poco prima delle 17 uno dei residenti nel borgo che si trova nei pressi del rudere ha notato del fumo uscire dal tetto dell’edificio. A seguito dell’allarme al 115, sono intervenute alcune squadre di vigili del fuoco: un’autobotte e un’autoscala da Vicenza e due autobotti da Lonigo. In totale sono stati dieci i pompieri impegnati nelle operazioni di spegnimento. Sono intervenuti anche i carabinieri di Lonigo. Le operazioni si sono rivelate subito piuttosto complicate, sia per l’estensione delle fiamme sia per la vicinanza del focolaio alle abitazioni. Una grande catasta di legno ammassata proprio contro il muro della casa in fiamme ha rappresentato un rischio particolarmente serio, sul quale i vigili del fuoco si sono concentrati per evitare che il rogo assumesse dimensioni più preoccupanti. Dopo alcuni tentativi effettuati da terra, si è reso necessario l’intervento dell’autoscala per poter azionare le lance idriche dall’alto. Il voluminoso mezzo ha avuto delle difficoltà per oltrepassare lo stretto varco di accesso alla piazzetta della corte ma, dopo alcuni tentativi, la manovra è riuscita e le operazioni di spegnimento hanno potuto concludersi con successo. I vigili del fuoco hanno lavorato più di tre ore per domare le fiamme e mettere in sicurezza il fabbricato. Nessuna persona e casa del borgo ha avuto dei danni a causa delle fiamme e del fumo. Le case più vicine si sono impregnate di fumo e ci vorrà qualche giorno perché la situazione ritorni alla normalità. L’edificio è disabitato da anni e nel tempo si è degradato fino a risultare inagibile. Il tetto è crollato e l’interno del fabbricato è costituito di sole macerie. Ciò nonostante la casa è servita da rifugio per persone senza dimora che si accontentavano di una sistemazione di fortuna piuttosto che dormire all’aperto. Le cause che hanno innescato l’incendio verranno definite a seguito delle indagini compiute dai pompieri, ma una delle ipotesi al vaglio è che la responsabilità di quanto accaduto possa essere addebitata a un mozzicone di sigaretta che, complice in caldo ha alimentato il focolaio. • © RIPRODUZIONE RISERVATA