Cuccioli sequestrati È partita la corsa per poterli adottare

Un cane chihuahua. ARCHIVIO
Un cane chihuahua. ARCHIVIO (BATCH)
Isabella Bertozzo 04.03.2018

Curiosità e chiacchiere attorno alla notizia del sequestro di una settantina di cani di razza chihuahua da una proprietà privata di Brendola. Operazione portata a termine venerdì dai carabinieri forestali, sulla quale vige ancora però massimo riserbo. «Quello che so è ciò che ho letto sulle pagine di questo giornale - spiega il primo cittadino Bruno Beltrame, raggiunto telefonicamente in municipio ieri mattina - e suppongo che se è stato fatto un sequestro, le forze dell’ordine avessero puntato l’attenzione e seguissero il caso da tempo. Sono ancora in attesa che mi informino in modo ufficiale, quindi quello che so sono solo le voci del paese che parlano appunto di un cittadino proveniente da un Paese che non ricade nella comunità europea, ma che ha preso la residenza qui a Brendola. Prima di questo blitz in Comune non sono giunte segnalazioni in merito ad allevamenti di cani». I cani, che pare fossero tenuti in un garage, sono stati trasferiti in due strutture. La notizia, ieri, si è diffusa rapidamente e in molti si sono rivolti al canile di Arzignano per avere notizie dei cani, adulti e cuccioli. I chihuahua non sono stati però trasferiti nella struttura gestita dall’Enpa arzignanese. «I cani non sono qui - confermano dal canile - e non sappiamo dove siano. In molti hanno telefonato per capire come dare una mano, ma non stiamo seguendo noi la questione. Abbiamo comunque tanti altri cani in struttura che hanno bisogno». • © RIPRODUZIONE RISERVATA