Aiutare i disabili Arriva un dono di 100 mila euro

Un momento della presentazione del progetto con i responsabili della Cassa e degli enti coinvolti.  I.BER.
Un momento della presentazione del progetto con i responsabili della Cassa e degli enti coinvolti. I.BER.
Isabella Bertozzo 18.01.2019

Centomila euro per contribuire allo sviluppo di cinque progetti, avviati da altrettante istituzioni locali, con l’obiettivo di migliorare e qualificare ulteriormente l’attività di assistenza, inclusione lavorativa e sociale. È questo l’ammontare della donazione di “Natale 2018” da parte dei soci della Cassa rurale e artigiana di Brendola. «Lo scorso anno, con il progetto “Un Natale di solidarietà” - spiega il presidente della banca, Gianfranco Sasso - abbiamo sostenuto i quattro ospedali della provincia con l’acquisto di altrettante apparecchiature mediche all’avanguardia, a servizio di tutta la comunità. Quest’anno, nello spirito che “ogni socio, tramite la Cassa, si fa carico di attenzione nei confronti di una famiglia con una persona diversamente abile”, la nostra attenzione è stata rivolta alle persone con difficoltà, che necessitano del sostegno della comunità intera per affrontare un futuro, non sempre facile». «Le testimonianze e i progetti che portano avanti con passione e generosità le realtà in questione - ha spiegato il direttore generale della Cassa, Giampietro Guarda - sono segnali di speranza, che ci incoraggiano a continuare a far bene il nostro lavoro, per poter destinare risorse economiche al loro lavoro». La presentazione ufficiale del risultato dell’iniziativa è avvenuta ieri a Brendola, alla presenza dei responsabili della Cassa e delle associazioni. FONDAZIONE FAMIGLIA. Con l’aiuto della Cassa, la “Fondazione Famiglia Paolino Massignan” di Brendola, presieduta da Orfeo Rigon, rilancerà la fattoria sociale dove si svolgono attività di pet therapy, una terapia basata sull’interazione uomo-animale, rivolta a migliorare la socialità delle persone che presentano difficoltà legate al comportamento. IL CERCHIO. Invece la cooperativa sociale “Il Cerchio” di Valdagno, che ha l’obiettivo di dare dignità, attraverso il lavoro, alle persone svantaggiate, utilizzerà la cifra nella linea storica del packaging, per portarla a un livello tecnologico medio-alto. «In questo modo - ha illustrato il presidente Giorgio Peserico - riusciremo a rimanere competitivi e a garantire un lavoro nel futuro ai nostri soci e dipendenti». PRIMAVERA 85. La donazione che è destinata alla cooperativa “Primavera 85” di Sovizzo permetterà di anticipare il progetto di ammodernamento della cucina industriale, per iniziare a produrre i pasti autonomamente e aprire un ristorante. «Riusciremo anche ad allestire un’aula corsi nella struttura ricettiva che da poco gestiamo ad Asiago», ha avuto modo di spiegare il rappresentante Luciano Bedin. AGENDO. Ad “A.gen.do”, l’associazione di genitori con bambini, adolescenti, giovani adulti con la sindrome di Down, che riunisce 90 famiglie della provincia (tra le attività anche il negozio di frutta e verdura “Fuori di Zucca” a Vicenza), potrà utilizzare il contributo ad essa destinato per acquistare, ha spiegato Gaetano Povolo, un furgone per accompagnare i ragazzi nelle attività esterne. L’ALBA. Infine, la cooperativa sociale “L’Alba” di Noventa Vicentina, rappresentata dal presidente Massimiliano Peruffo, costruirà un parco giochi inclusivo, che è il primo nel territorio del Basso Vicentino, dove potranno giocare tutti i bambini, disabili e non, senza alcun tipo di barriere. • © RIPRODUZIONE RISERVATA