Andrea Ghiotto in cella Deve scontare sei anni

Andrea Ghiotto, accompagnato in carcere dai finanzieriGhiotto ai bei tempi del Grifo scudettato (2008) con Valeria Marini
Andrea Ghiotto, accompagnato in carcere dai finanzieriGhiotto ai bei tempi del Grifo scudettato (2008) con Valeria Marini
Diego Neri 03.06.2018

La giustizia, prima o poi, presenta il suo conto. Andrea Ghiotto già da qualche giorno aveva preparato la valigia, per una vacanza che aveva già prenotato da anni: i finanzieri di Arzignano lo hanno arrestato ieri mattina, in virtù di un ordine di carcerazione emesso dalla procura generale di Venezia. Il faccendiere, 47 anni, residente a Zermeghedo in via Puccini, deve scontare 6 anni, un mese e 12 giorni di galera, e pagare 900 euro di multa. «Fra un mese e mezzo sono fuori», ha detto salutando gli amici. LA CASSAZIONE. La sentenza più pesante per Ghiotto è arrivata lo scorso 21 maggio ed era definitiva. La Cassazione ha infatti ridotto la pena da 6 anni e 4 mesi a 4 anni e 8 mesi, perché molti reati, le frodi fiscali, sono cadute in prescrizione. Ma i giudici supremi, accogliendo solo in parte il ricorso degli avv. Lucio Zarantonello e Anna Zanini, lo hanno ritenuto responsabile della bancarotta fraudolenta di Arzignano Grifo srl e di alcune ipotesi di evasione fiscale, per non avere presentato la dichiarazione dei redditi. Sul punto, la difesa ha annunciato ricorso, sostenendo che la Corte aveva sbagliato i conti, e che sono prescritte anche le ultime evasioni. LA SOSPENSIONE SOSPESA. La Corte di Appello, con il sostituto procuratore Alessandro Severi, competente per le esecuzioni, ha verificato come nel dicembre 2014 Ghiotto avesse patteggiato un anno e mezzo di reclusione per ricettazione, falso e truffa. Si trattava di una vicenda di assegni rubati in bianco e precompilati che il faccendiere cercava di incassare in Romania, per la quale fu arrestato dai finanzieri. All’epoca, gli fu concessa la sospensione condizionale della pena, che ora - alla luce della nuova condanna - è stata revocata. Per cui, fra una e l’altra sentenza, tolti i periodi già scontati, per la matematica della procura deve scontare poco più di 6 anni. LE MANETTE. Il provvedimento di Venezia è di giovedì. Le fiamme gialle della compagnia di Arzignano, comandate dal capitano Filippo Forcolin, ieri hanno convocato Ghiotto in caserma e lo hanno poi accompagnato in cella, chiudendo il cerchio delle operazioni “Amici per la pelle” e “Money from the sky”, compiute dal 2009 in avanti anche dai detective della sezione mobile del nucleo di polizia economico-finanziaria. In aula, il vicentino, già presidente del Grifo calcio a 5 e nome noto della “bella vita” in salsa vicentina - è conosciuta la sua amicizia con Fabrizio Corona, come le sue feste in discoteca -, è stato condannato alla confisca di diverse opere d’arte, con cui aveva arredato una suite in albergo, e anche a risarcire con una provvisionale di un milione di euro l’Agenzia delle entrate per danno d’immagine e altrettanto alla curatrice della società fallita. Prima o poi quei soldi gli verranno chiesti: su Ghiotto negli ultimi dieci anni la Finanza vicentina non ha mai abbassato lo sguardo, ed ora il faccendiere dalle mille iniziative (spesso illecite) è stato chiamato a pagare per le sue colpe. E altri processi sono in corso. • © RIPRODUZIONE RISERVATA