Un guasto nelle tubature Pozzanghere e zampilli «Problemi all’acquedotto»

A.FR. 23.08.2018

Da domenica mattina, l’acqua zampilla dall’asfalto in via Udine, all’altezza del civico 41. A segnalarlo, sono stati i residenti della via che hanno immediatamente contattato Viacqua. «Da domenica mattina l’acqua esce copiosamente da un guasto delle tubature, così almeno ci hanno spiegato i tecnici che martedì sono usciti per un sopralluogo – riferisce Federico Beniero, uno dei residenti che ha effettuato la segnalazione -. Sono anche stati tracciati dei segni per terra, ma da allora non abbiamo più saputo niente. È vergognoso che l’acqua venga sprecata in questa maniera, specialmente in un periodo di siccità come questo. Inoltre, l’acqua corrode l’asfalto, e la perdita rischia di fare danni sulla carreggiata, mettendo in pericolo pedoni e biciclette». Da parte sua Viacqua riferisce di aver ricevuto la segnalazione lunedì 20. «I tecnici – riferisce l’azienda pubblica con una nota - sono usciti per verificare la situazione e valutare il grado di priorità dell’intervento. Vista l’assenza di rischi per la sicurezza e considerato anche che non si segnalano problemi di carenza idrica nell’area, l’intervento è stato programmato entro 7 giorni dalla data di segnalazione, per cui verrà effettuato entro i primi giorni della prossima settimana. La perdita è dovuta a un problema a un allacciamento del sistema di acquedotto». «La procedura seguita è quella che Viacqua mette in campo a seguito di ogni segnalazione che arriva dai cittadini – prosegue la nota dell’azienda -: la segnalazione viene presa in carico dagli operatori del gestore, che effettuano un primo sopralluogo entro 24 ore. Verificato il problema, si passa alla valutazione del grado di complessità e di urgenza per programmare i lavori all'interno del sistema complessivo degli interventi previsti nel territorio». La perdita ha creato una pozzanghera che copre circa metà carreggiata e che corre lungo il muro di una ditta per una decina di metri. Al centro, alla base del muro, si scorgono le bollicine d’aria create dalla “sorgente”, che fino a ieri mattina buttava acqua, progressivamente raccolta dai tombini». © RIPRODUZIONE RISERVATA