Attenti al telefono
Una truffa i soldi
chiesti per l’Aido

Una donna al telefono: spesso dall’altra parte del filo c’è una truffa
Una donna al telefono: spesso dall’altra parte del filo c’è una truffa
Isabella Bertozzo 17.05.2018

TORRI DI QUARTESOLO. Far leva sulla sensibilità è un'arma che spesso gioca a favore dei malintenzionati, ma certo quel tizio che si è presentato lunedì al telefono, con il numero oscurato, chiedendo una donazione a favore dell'Aido, non immaginava di trovare dall'altra parte, in un'abitazione di Torri di Quartesolo, una iscritta all'associazione. La donna, oltre a non essere caduta nel tranello, accettando di consegnare 5 o 10 euro al fantomatico volontario che si sarebbe presentato l'indomani per la raccolta, si è premurata di allertare il direttivo, che ha subito fatto partire il tam tam fra le varie sezioni della provincia, ricordando che questa non è una modalità di raccolta fondi utilizzata dall'associazione che si occupa di donazione di organi. «I nostri volontari – precisa la presidente provinciale Paola Beggio - si fanno riconoscere. Invito tutti a non dare soldi a chi si presenta in questo modo, perché si tratta di truffatori che sfruttano il nome della nostra associazione».