«Suono in strada ma please pagate con il bancomat»

Luca Fiore mentre si esibisce in strada a Londra. BILLO
Luca Fiore mentre si esibisce in strada a Londra. BILLO
Marco Billo 08.06.2018

Tra qualche mese a Londra il classico tintinnio delle monete, gettate dai passanti nella custodia di un artista di strada, sarà sostituito dal “beep” elettronico del rivoluzionario sistema pensato per lasciare un contributo ai busker con carta di credito e app. Tra i primi a sperimentare l'innovativa soluzione c'è anche il chitarrista e cantante vicentino Luca Fiorentini, in arte Luca Fiore, 25enne originario di Creazzo che dal 2015, anno in cui ha vinto il concorso “Gigs Big Busk” organizzato nella capitale del Regno Unito, lavora nella metropoli londinese esibendosi sia per strada che in club e locali. È lo stesso musicista a raccontarci questa novità, ideata dalla società svedese iZettle assieme all'ente municipale “Busk in London” che gestisce l'attività degli artisti di strada a Londra. Pagare un artista di strada con la carta di credito: realtà o fantasia? Entro la fine dell'anno dovrebbe essere realtà. Dall'Italia qualcuno ha definito questo progetto un po' strambo: posso capirlo perché probabilmente non è abituato a vivere a Londra. Qui tutti pagano qualsiasi cosa con la carta di credito o le app dello smartphone. Si può tranquillamente girare in metro senza abbonamento, acquistandolo digitalmente. Tra i miei amici e conoscenti circa la metà non ha contanti nel portafoglio e anche io uso le banconote solo in casi d'emergenza. Questo ha creato un problema di natura economica per il mondo del busking? Decisamente. Nell'ultimo anno ci siamo accorti di un netto calo delle entrate perché nessuno esce più di casa con le monete in tasca. Mi capita spesso che, dopo una performance, le persone mi si avvicinino con l'intendo di lasciare dei soldi per poi confidarmi di avere solo la carta di credito ed essere sprovvisti di contanti. Essendo che il busking a Londra è parte integrante della vita della metropoli ed è un lavoro riconosciuto con tanto di norme e spazi gestiti dal municipio, “Busk in London” e iZettle hanno deciso di ideare un dispositivo in cui strisciare o a cui avvicinare (è contactless) la carta o il cellulare. Chi vorrà potrà impostare una somma standard o decidere di volta in volta l'importo del contributo da donare all'artista. Un progetto che è attualmente in fase di sperimentazione. Per il momento siamo stati coinvolti io e pochi altri musicisti, ma nessuno lo sta ancora effettivamente impiegando. Sarà necessario attendere qualche mese per l'attivazione del servizio e la commercializzazione dei dipositivi. Gli artisti di strada londinesi hanno espresso entusiasmo per questa novità: nell'ultimo periodo il lavoro stava diventando più difficoltoso proprio per la “scarsità” di monete e banconote di piccolo taglio nelle tasche dei passanti. Qualcuno, infatti, aveva iniziato a scrivere le proprie coordinate Paypal, o di altri sistemi online simili, per ricevere i contributi dai passanti digitalmente. Con questo dispositivo sarà tutto più facile. Inoltre, anche questo un aspetto importante, potremo anche dire addio ai “sacchetti” pieni di monete da trascinare da una parte all'altra della città. • © RIPRODUZIONE RISERVATA