Sandrigo Scivolato nella roggia «È morto annegato»Sandrigo | Sandrigo

Scivolato nella roggia «È morto annegato»

Michele Zolin, la vittima
Michele Zolin, la vittima
F.C. 20.07.2018

Dalla procura è arrivato il nullaosta per le esequie di Michele Zolin, 39 anni, originario di Breganze, deceduto nella notte tra lunedì e martedì scorsi, nel misterioso incidente avvenuto lungo la Strada Bassanese, che collega Nove a Pozzoleone, quando avrebbe tentato di recuperare il suo motorino finito nelle acque della roggia Contessa. Secondo quanto emerso dall’esame autoptico, le cause della morte sarebbero riconducibili all’annegamento; il decesso non vedrebbe alcun coinvolgimento di terzi. Per la procura, quindi, l’operaio della Lattebusche, è morto per una tragica fatalità. Nel tratto di strada dove Zolin è stato visto per l’ultima volta da un residente, che verso le 23.45 di lunedì scorso, l’avrebbe notato camminare ai bordi della roggia, scrutando le torbide acque del canale alla ricerca di qualcosa, è stato ritrovato solo il suo casco. Da subito gli inquirenti hanno ipotizzato che l’uomo, residente a Sandrigo, dove viveva insieme alla moglie Federica e al figlio minorenne, abbia perso il controllo dello scooter mentre stava percorrendo strada Bassanese in direzione Scaldaferro, frazione di Pozzoleone. Nel tratto di carreggiata antecedente al luogo dove è stato ritrovato il suo casco, infatti, si notano alcuni segni di frenata, che confermerebbero l’ipotesi dell’uscita di strada autonoma. Resta però una domanda ancora aperta: che fine ha fatto lo scooter della vittima? Le operazioni di ricerca, durate due giorni interi, effettuate da carabinieri, sub dei vigili del fuoco, agenti della polizia locale Nevi e addetti del consorzio di bonifica Brenta, hanno dato esito negativo. «È davvero un mistero per tutti - spiega il sindaco di Pozzoleone Giada Scuccato -. Ho seguito personalmente tutte le fasi di ricerca, quel motorino sembra davvero sparito. Una cosa così non era mai successa, nessuno in paese se la spiega. Posso dire con assoluta certezza che le ricerche disposte dai carabinieri sono state certosine e che gli addetti del consorzio, insieme alla nostra polizia locale, hanno lavorato con precisione e solerzia, ma l’esito è negativo: nelle rogge di Pozzoleone quello scooter non c’è». Secondo alcuni residenti potrebbe però esserci ancora un punto, una zona sommersa della roggia che collega la Contessa al canale affluente dove è stato ritrovato il corpo di Zolin, insieme al libretto di circolazione del suo scooter, che non sarebbe stata scandagliata a fondo. «Si tratta davvero di un puntiglio - specifica il primo cittadino -. Ovviamente restiamo a disposizione della procura per tutte le eventuali verifiche che potrà richiedere. Faccio un appello anche ai miei cittadini: chiunque dovesse trovare tracce dello scooter Aprilia, anche nei campi, lo faccia immediatamente sapere alle forze dell’ordine, oppure ai nostri uffici. Quel motorino deve essere da qualche parte, insieme possiamo trovarlo». • © RIPRODUZIONE RISERVATA