Lo Sprar per i profughi «Un errore l’adesione»

G.AR. 31.07.2018

Sul caso del trasferimento a Sandrigo di nuovi richiedenti asilo provenienti dall’albergo “Belvedere” di Tonezza interviene anche il comitato “Prima Noi”, solidale con il sindaco Giuliano Stivan. «Il primo cittadino fa bene ad alzare la voce - dichiara il portavoce Alex Cioni -. In tempi non sospetti avevamo avvertito che l’adesione allo Sprar sarebbe stata un errore in quanto è un progetto funzionale a gestire la seconda accoglienza dei rifugiati e dei destinatari di protezione sussidiaria, non certo per l’esercito di migranti economici attualmente ospiti nei due hotel di Sandrigo, ai quali ora si stanno aggiungendo appunto quelli di Tonezza». Dopo l’annunciata chiusura del “Belvedere” a partire da oggi i richiedenti asilo ospiti saranno infatti in fase di trasferimento in altre strutture e altri Comuni e alcuni di questi sono già arrivati a Sandrigo, come registrato con disappunto dal sindaco Stivan, che in questo senso aveva invece, meno di un mese fa, ottenuto rassicurazioni dalla prefettura. Ad oggi sono circa 130 i migranti domiciliati in paese e, in dettaglio, 90 all’hotel “Canova” e 40 all’ex “Ginia”: tutte persone che, in vista dello Sprar cui Sandrigo intende aderire assieme a Dueville, sarebbero dovute gradualmente essere destinate altrove. Come osserva Cioni invece, «tutti sapevano che nel breve periodo non sarebbe cambiato nulla, visto che prima di spostare un centinaio di uomini da un hotel è necessario trovare gli appartamenti dove alloggiarli, operazione tutt’altro che scontata come abbiamo visto in questi anni». • © RIPRODUZIONE RISERVATA