I soldi del Bacalà
per sostenere
gruppi e sociale

Nell’edizione 2017 del Gran Galà del bacalà c’è stato il gemellaggio con il paese terremotato di Accumoli
Nell’edizione 2017 del Gran Galà del bacalà c’è stato il gemellaggio con il paese terremotato di Accumoli
Giulia Armeni09.03.2018

SANDRIGO. Un affare da mezzo milione, precisamente 512 mila euro. In grado di generare, tolti costi e spese per 388 mila euro, un utile netto di 124 mila euro, da reinvestire sul territorio di Sandrigo che da 30 anni accoglie e supporta l'ormai storica “Festa del Bacalà”. Se qualcuno, e in paese sono in molti, si chiedeva quali fossero i numeri della famosa kermesse gastronomica, a snocciolarli è il presidente della Pro loco Fausto Fabbris. La guida del gruppo, che da decenni organizza la manifestazione celebrata in tutto il mondo, smentisce le dicerie che dipingerebbero la rassegna, che si svolge per circa due settimane a settembre, come una “macchina per fare soldi” a disposizione della Pro Sandrigo. E così con i 124 mila euro che rimangono, una volta pagati fornitori, materia prima, utenze, allestimento, tariffe e tutto ciò che consente di mettere in piede una fiera da 40 mila visitatori, si sostengono le attività organizzate dalle associazioni, il Carnevale, il Natale e altri eventi.