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Agricoltori partigiani della qualità

Agricoltori nei campi
Agricoltori nei campi
Andrea Frison 29.09.2018

“Partigiani” del cibo di qualità, in lotta per la democrazia contro il “fascismo” dell’uniformità alimentare. Sono paragoni evocativi quelli presentati giovedì sera da Cinzia Scaffidi, giornalista e scrittrice, a lungo impegnata con Slow Food, all’incontro promosso dal Festival dell’agricoltura di Bressanvido, intitolato “Conversazioni sulla biodiversità” e moderato dal direttore de Il Giornale di Vicenza Luca Ancetti. «Biodiversità è una parola nuva - ha detto la Scaffidi -, che però l’agricoltura “familiare” ha sempre praticato». Negli ultimi anni, però, la situazione è diventata allarmante. «In 100 anni di agricoltura industriale abbiamo distrutto il 70% della biodiversità agricola che avevamo selezionato in 13 mila anni». Colpa delle grandi monoculture e delle sementi uniformi che hanno impoverito il patrimonio genetico, «per cui tutte le piante sono uguali e hanno le stesse debolezze che le espone alle stesse malattie, per cui investiamo di più in termini di irrigazione e antiparassitari, provocando un impatto ambientale devastante». Fortunatamente, negli ultimi anni, la consapevolezza su questi temi è cresciuta, nei consumatori e nel mondo agricolo. «Il contadino - ha detto la Scaffidi - è un partigiano a difesa della democrazia della produzione, unico argine alla devastazione in corso con i loro prodotti di qualità. L’acquisto di un prodotto, però, è come votare e un elettore esercita un controllo sugli eletti se informato. Per questo l’etichetta dei prodotti ha il valore della libertà di stampa, deve darci un’informazione completa e indipendente». Un punto, questo, che incrocia l’impegno di Coldiretti: «Quella sull’etichettatura che contenga tutte le informazioni sulla provenienza del prodotto è una nostra battaglia – ha detto il presidente di Coldiretti Vicenza Marino Cerantola, al termine della serata -. La biodiversità è la salvezza delle nostre imprese agricole e Coldiretti ci crede, ma ci serve un alleato: il cittadino, che è molto di più di un consumatore». • © RIPRODUZIONE RISERVATA