Trovato donatore
per il calciatore
con la leucemia

Gianluigi con mamma Silvia e, a destra, con l'ex allenatore del Vicenza Zanini
Gianluigi con mamma Silvia e, a destra, con l'ex allenatore del Vicenza Zanini
Giulia Armeni 25.11.2018

MONTICELLO CONTE OTTO. Gianluigi ce l’ha fatta. Tre anni dopo l’inizio della battaglia, condotta coraggiosamente assieme ad un esercito di amici e sostenitori, il giovane calciatore della Junior Monticello affetto dalla leucemia ha sferrato l’attacco finale alla malattia che lo aveva colpito nel 2015. Nella giornata di martedì 20 novembre, all’ospedale di Padova, il giovane, da poco maggiorenne, è stato infatti sottoposto al trapianto di midollo osseo che insieme alla sua famiglia e all’intera comunità di Monticello Conte Otto attendeva dal giorno della terribile diagnosi. Una notizia accolta con gioia anche oltre i confini vicentini, dal momento che la storia di Gianluigi era divenuta un caso nazionale la scorsa primavera, quando dalle pagine del nostro Giornale avevamo raccontato la gara di solidarietà, partita spontaneamente, fra amici e abitanti di Monticello, attraverso una vendita di torte, promossa per contribuire alle spese mediche. «È andato tutto bene», sono le prime parole di mamma Silvia Maddalena all’indomani della trasfusione.

 

Un regalo di Natale anticipato, sotto forma di un midollo osseo compatibile e giunto, inaspettato e quando ormai le speranze stavano venendo meno, da un donatore straniero: «Un ragazzo israeliano, giovane, inserito nella banca dati internazionale e che qualche mese fa si è rivelato idoneo alla trasfusione», spiega Silvia.