Marcia della Fraternità Le trippe battono il gelo

Alcuni partecipanti al viaAlla Marcia della Fraternità anche 44 gruppi Fiasp.  SERVIZIO  CISCATO
Alcuni partecipanti al viaAlla Marcia della Fraternità anche 44 gruppi Fiasp. SERVIZIO CISCATO
G.AR. 14.01.2019

La “Marcia della Fraternità” di Monticello Conte Otto fa quarantuno. Quarantun’anni di storia del podismo vicentino che ieri mattina, grazie a una giornata gelida ma soleggiata, sono stati celebrati da 2.200 persone, che hanno sfidato le temperature sotto zero alla partenza per gustarsi, una volta arrivati, l’atteso ristoro a base di trippe. Se la kermesse non competitiva nata in paese nel 1973 (non si è svolta dal 2000 al 2005) è ancora oggi una delle più amate del Vicentino il merito va, se non del tutto in buona parte, proprio all’originale spuntino offerto agli iscritti a fine percorso. Un piatto di trippe preparate secondo la tradizione veneta che, anche quest’anno, hanno scaldato i marciatori al traguardo allestito nell’area degli impianti sportivi parrocchiali. Ben 90 chili di frattaglie andati esauriti rapidamente al termine dei tre itinerari da 7, 13 e 20 chilometri su terreno pianeggiante, tra Monticello, Bolzano e Povolaro di Dueville, che grandi e piccoli hanno potuto percorrere a passo libero, per allenarsi o solo per trascorrere qualche ora all’aria aperta. Ben 44 i gruppi Fiasp che hanno aderito, una ventina in meno rispetto all’anno scorso, quando si era toccata quota 3 mila presenze, a causa della concomitanza di un evento podistico benefico abbinato alla “Race. 0” a Creazzo. «Siamo comunque molto soddisfatti - assicura Luigi Guarino, storico organizzatore - è andato tutto bene, la giornata è stata splendida e tutti hanno apprezzato particolarmente le trippe, anzi credo che più di qualcuno sia venuto alla marcia per quelle». Tra i partecipanti anche il sindaco Claudio Benincà e altri esponenti dell’amministrazione comunale. • © RIPRODUZIONE RISERVATA