Il laboratorio dei presepi produce e dona le Natività

Uno dei tanti presepi prodotti quest’anno dal Gruppo arte
Uno dei tanti presepi prodotti quest’anno dal Gruppo arte
Giulia Armeni 20.12.2018

Presepi “à porter”, pronti all'uso, espressi. Insomma, presepi a domicilio. Gratis e per tutti, perché a Natale, a Monticello Conte Otto di sicuro, si è davvero più buoni. Almeno tra i volontari del gruppo arte locale guidato da Massimiliano Rossato, che dopo aver già allietato il periodo delle feste lo scorso anno con diverse iniziative hanno deciso di regalare un po' di spirito natalizio e di tradizione all'intera comunità, realizzando ed offrendo 88 rappresentazioni della sacra famiglia. Creazioni che, nel giro di due mesi di intenso lavoro, sono uscite dai laboratori dell'associazione con sede a Cavazzale per andare a decorare e tappezzare l'intero territorio comunale: 13 sono state posizionate nei parchi e nei luoghi pubblici, dalla biblioteca alle piazze, ma la maggior parte, 75, sono finite direttamente nelle case dei monticellesi. Sono state infatti decine le famiglie che hanno contattato i “folletti di Natale”, come ha ribattezzato se stesso e i suoi collaboratori il presidente Rossato, per chiedere la consegna di una delle Natività costruite solo con legno, poliuretano espanso, viti, chiodi e olio di gomito. Per la precisione, 224 metri di legname e poliuretano, 800 viti e 1200 chiodi, che hanno consentito di soddisfare le richieste di un'ottantina di persone, ora fiere espositrici del presepe made in Monticello. Presepi classici, “da giardino” e “da ringhiera”, altra invenzione dell'attivo circolo artistico del paese, che su suggerimento di una residente hanno voluto pensare anche a chi vive in appartamento o non ha comunque un fazzoletto di terra o un cortile, proponendo una seconda versione adatta ad essere appesa a ringhiere appunto ma anche a cancelli o siepi. «Di questi – spiega Rossato- ne abbiamo assemblati 44 e così, assieme agli altri, siamo riusciti a soddisfare quasi ottanta richieste, tra privati, bar, commercianti, titolari d'azienda e anche una scuola elementare». Molte ma non tutte: altre sei erano giunte infatti da fuori comune, ma per i tempi ristretti non si è potuto accoglierle. Un miracolo di Natale reso possibile da quei volontari che, nelle ultime settimane, hanno fatto la spola tra il quartier generale del gruppo arte e le abitazioni, comprese quelle del sindaco Claudio Benincà, del vice Damiano Ceron e dell'assessore alla cultura Maria Luigia Michelazzo, macinando quasi 100 chilometri e riempiendo 7 camion per recapitare a domicilio il carico di presepi. • © RIPRODUZIONE RISERVATA