Lo scuolabus lascia a piedi la materna

Uno scuolabus in servizio. A Creazzo dal prossimo anno il trasporto non servirà la scuola  materna
Uno scuolabus in servizio. A Creazzo dal prossimo anno il trasporto non servirà la scuola materna
Antonella Fadda 11.07.2018

Niente pulmino per i bambini dell’asilo paritario “Sant’Ulderico” di Creazzo, scoppia la polemica fra le famiglie e il Comune. Dal prossimo anno la storica scuola d’infanzia parrocchiale non potrà contare sul trasporto scolastico comunale come accaduto finora. Lo scuolabus, da settembre, infatti accompagnerà solamente gli alunni delle scuole primarie e delle medie. «Il trasporto scolastico lo ha sempre effettuato il Comune con mezzi e personale proprio – afferma il sindaco, Stefano Giacomin –. Quest’anno c’è stato un cambiamento significativo perché i due autisti vanno in pensione e la normativa non permette nuove assunzioni. In più i due mezzi scolastici sono decisamente obsoleti e richiedono troppa manutenzione. Abbiamo quindi deciso di affidare il trasporto a una ditta esterna tramite un bando apposito». Una scelta non facile ma inevitabile per l’Amministrazione per cercare di trovare una soluzione per gli studenti creatini. «In questi anni le spese del trasporto avevano accumulato un passivo di 50 mila euro e la tariffa, la compartecipazione delle famiglie in pratica, non copriva totalmente le spese vive – prosegue il primo cittadino -. Per tentare di contenere il deficit abbiamo limitato l’utilizzo dello scuolabus alle scuole dell’obbligo quindi le elementari e le medie. Inserire nel bando l’integrazione delle scuole materne significava un aumento significativo delle spese per tutte le famiglie i cui figli utilizzano il pulmino e anche per l’Amministrazione». Giacomin, inoltre, spiega di aver incontrato i genitori della scuola paritaria e osserva: «Non è che non ci sia soluzione per accompagnare i bambini dell’asilo. Una volta che il trasporto sarà affidato, la scuola paritaria potrebbe stipulare un accordo separato con la ditta e quindi poter estendere il servizio anche i bimbi dell’asilo. Ma tutto ciò extra Comune». Le famiglie però non ci stanno e chiedono che il trasporto prosegua con le stesse modalità, come nel passato. «I bambini dell’asilo Sant’Ulderico che utilizzano lo scuolabus sono 17 – dichiara Gianni Demenego, portavoce dei genitori – non troviamo sia giusto che, improvvisamente, vengano tagliati fuori. Dopotutto basterebbe ampliare il servizio solamente un’ora in più al giorno. Abbiamo più volte detto di essere disponibili ad affrontare un aumento della tariffa, che attualmente è di 290 euro al mese, purchè il trasporto venga assicurato per i piccoli dell’asilo». Insomma, nonostante gli incontri con il primo cittadino, i genitori non intendono retrocedere di un solo millimetro riguardo alle loro richieste. «Non capiamo davvero il motivo per cui l’Amministrazione non sia disposta ad aiutarci dal momento che siamo pronti a pagare anche in più – conclude -. Certo abbiamo incontrato il sindaco Giacomin, spiegando le nostre ragioni e continueremo a chiedere che la scuola materna paritaria sia inserita nell’itinerario. Se, come genitori, usufruiamo del trasporto per i bambini vuol chiaramente dire che non possiamo noi accompagnare i nostri figli tutti i giorni all’asilo». • © RIPRODUZIONE RISERVATA