Virus del Nilo, contagiata una donna

Il virus “West Nile” si trasmette attraverso la puntura delle zanzare
Il virus “West Nile” si trasmette attraverso la puntura delle zanzare
Marco Marini 01.09.2018

Un caso di “West Nile” in paese. Cittadini preoccupati, dopo la segnalazione fatta la settimana scorsa dal dipartimento prevenzione dell’Ulss 8 Berica, relativa ad un caso di positività al “virus del Nilo”, riscontrato in una paziente di 64 anni residente proprio nel territorio grisignanese. La notizia, nei giorni scorsi, ha creato un po’ di apprensione tra gli abitanti, preoccupati dall’ormai famoso virus trasmesso dalla zanzara Culex che, quest’estate, ha già fatto registrare più di un centinaio di casi in Veneto. «C’è stato un caso di virus “West Nile” nel nostro comune, ma posso rassicurare i cittadini perché si è trattato di un caso isolato e non grave - specifica il sindaco Renzo Lotto -. Lo abbiamo saputo direttamente dall’Ulss. Fortunatamente ci hanno detto che la situazione è sotto controllo e che la signora sta bene e non è grave». L’Amministrazione non ha però voluto prendere sotto gamba la questione, pubblicando immediatamente un’ordinanza per la “Lotta alle zanzare al fine di prevenire ogni possibile conseguenza sulla salute pubblica derivante dall’infestazione”. «Come Comune abbiamo messo in atto tutte le misure necessarie ad evitare la proliferazione delle zanzare, ovvero sfalci dell’erba e disinfestazioni. Lo ribadisco, non c’è nessuna psicosi o emergenza, solo delle procedure che possano evitare il proliferare del virus». Non manca però un appello del sindaco, rivolto ai cittadini grisignanesi. «Nell’ordinanza chiediamo soprattutto di sfalciare l’erba e di evitare che si formino pozze di acqua stagnante. Oltre ad usare repellenti sulla pelle e sugli abiti, e di fare se possibile dei trattamenti antilarvali». Tra le zone che più preoccupavano il primo cittadino, la lottizzazione situata vicino a via Pioppi, in stato di abbandono da più di un decennio e, fino a pochi giorni fa, invasa in più punti dalla vegetazione. «Purtroppo l’azienda costruttrice è stata dichiarata fallita e la zona era in stato di degrado da diverso tempo. Le aree verdi e i parcheggi erano invasi dalle erbacce e alcuni cantieri erano ormai in stato di abbandono». Un problema, in parte risolto nei giorni scorsi. «Ancora prima del caso di West Nile avevo contattato il curatore fallimentare e il tribunale per segnalare la situazione - continua Lotto -. Fortunatamente siamo riusciti a raggiungere un accordo per la messa in ordine del verde e per la messa in sicurezza della zona. Ora l’area è finalmente presentabile, soprattutto per l’imminente Fiera del Soco». Sospiro di sollievo, dunque, anche per i centinaia di migliaia di visitatori che, ogni anno, ad inizio settembre, giungono in paese per la celebre kermesse. «Quando è arrivata la segnalazione dall’Ulss ci siamo anche preoccupati per la Fiera - conclude il primo cittadino -. Anche in questo caso posso però rassicurare tutti. Erano infatti già previste delle disinfestazioni straordinarie prima e dopo la manifestazione, vista la mole di gente che partecipa tutti gli anni». • © RIPRODUZIONE RISERVATA