Fiera del Soco, ora è scontro sui conti

È polemica sulla Fiera del Soco. Le minoranze si lamentano per non aver visto i conti. ARCHIVIO
È polemica sulla Fiera del Soco. Le minoranze si lamentano per non aver visto i conti. ARCHIVIO
Marco Marini 23.10.2018

«Chiediamo di vedere le fatture della Fiera del Soco. È questione di trasparenza». Alza i toni, come già fatto in passato sulla stessa questione, Franca Marchetto, consigliere di minoranza del gruppo “Impegno per Grisignano” che, nei giorni scorsi, è tornata a parlare dei conti della manifestazione fieristica più grande del Veneto. «Dobbiamo ancora vedere dei documenti dell’edizione del 2016 riguardanti le aree spettacolo, che avevamo chiesto per delle delucidazioni», dichiara Marchetto. «Per quel che riguarda invece l’edizione del 2017, non abbiamo ancora visto nemmeno una fattura. Il bilancio della fiera dell’anno scorso è stato chiuso in aprile. Abbiamo quindi chiesto, compatibilmente con i tempi per l’organizzazione della fiera di quest’anno, di vedere tutta la documentazione contabile, inviando una richiesta scritta sia all’ufficio del sindaco che all’ufficio della fiera, ma ad oggi non ci è ancora arrivato niente. Le richieste sono state inviate il 3 agosto». Di qui, l’appello rivolto dal consigliere agli amministratori. «Chiediamo al sindaco e all’amministratore unico della fiera, di poter vedere quelle carte». Il commento sull’edizione appena conclusa della Fiera del Soco non è dei più positivi: «Ormai la fiera è diventata una discoteca - conclude Marchetto -. Non siamo contrari agli eventi, ma si sta perdendo la tradizione». Toni più morbidi, ma concetti simili, da parte di Mauro Cracco, capogruppo di Impegno per Grisignano: «Sappiamo che quest’anno la fiera ha registrato dei numeri importanti, anche grazie al bel tempo - le sue parole -. Un plauso agli organizzatori, ma adesso è ora di mettere a disposizione i documenti dell’edizione del 2017. Come consiglieri di minoranza abbiamo infatti il ruolo di “controllori”». Stupito dalla polemica Marco Casarotto: «I documenti che chiedono sono pubblici, non solo per i consiglieri comunali ma anche per i privati cittadini - spiega l’amministratore unico della Fiera del Soco -. Basta fare una richiesta ufficiale e non mi risulta che ne sia arrivata una dai consiglieri di minoranza, per quel che riguarda le fatture dell’edizione del 2017. I documenti che avevano richiesto del 2016, invece, li hanno già visti tutti durante un apposito incontro. Io resto comunque a disposizione». Anche il primo cittadino Renzo Lotto, conferma di non aver mai ricevuto nessuna richiesta: «Ad agosto gli uffici della Fiera del Soco lavorano a ritmi pazzeschi per organizzare la manifestazione prevista ad inizio settembre - il commento del sindaco -, non è quindi da escludere che le richieste scritte del gruppo di minoranza siano rimaste ferme negli uffici durante il periodo fieristico. Faremo comunque una verifica». Riguardo alla richiesta mossa dal gruppo di minoranza, la risposta è chiara: «Hanno il diritto di vedere quei documenti - conclude Lotto -, ma devono circoscrivere la richiesta. Non possono pretendere di vedere in un colpo solo tutte le fatture della fiera». • © RIPRODUZIONE RISERVATA