Bruciati in un anno 10 milioni nel gioco

È impressionante la cifra spesa nel gioco d’azzardo  in un anno a Grisignano di Zocco
È impressionante la cifra spesa nel gioco d’azzardo in un anno a Grisignano di Zocco
Marco Marini 06.01.2019

Nell’Est vicentino il “paradiso” del gioco d’azzardo si chiama Grisignano di Zocco. A dirlo i numeri pubblicati da Info Data, l’agenzia che per conto de Il Sole 24 Ore ha raccolto i dati relativi a quanto denaro si è speso in slot machines, gratta e vinci, superenalotto e altre scommesse, nei comuni italiani durante i primi sei mesi del 2017. Un quadro poco lusinghiero quello emerso nei confronti del comune grisignanese, dove i dati dell’agenzia parlano di un indice di giocate pro capite (ovvero la media di quanto un residente spende nel gioco) di 1.154 euro, solo per il primo semestre del 2017, con un totale di 4 milioni e 948 mila euro spesi in un paese di appena 4.309 abitanti; un dato superiore a quello di tutti gli altri paesi limitrofi, come Camisano Vicentino (643 euro di spesa pro capite), Torri di Quartesolo (597 euro), Grumolo delle Abbadesse (131 euro) e Montegalda (138 euro), tutti relativi come detto ai primi sei mesi del 2017. Un’ulteriore raccolta dati, voluta questa volta dall’Amministrazione comunale e richiesta direttamente all’Agenzia dogane e monopoli di Stato per tutto l’anno 2017, ha fatto emergere numeri ancor più inquietanti: durante l’intero anno 2017, infatti, la somma totale del denaro speso nel gioco a Grisignano, ammonta a ben 10 milioni e 748 mila euro, con una spesa pro capite superiore ai 2 mila euro. Numeri che il primo cittadino grisignanese Renzo Lotto, ha commentato durante l’annuale incontro pubblico con la cittadinanza, avvenuto nei giorni scorsi. «Questi dati ci hanno sorpreso - ha esordito Lotto -. Non ci risulta che a Grisignano ci siano così tanti giocatori incalliti. Abbiamo anche parlato con i servizi sociali e non abbiamo segnalazioni di persone che si stanno rovinando con il gioco». Il pensiero del sindaco, è che la stragrande maggioranza dei giocatori provenga da fuori paese. «Grisignano è un paese di passaggio, per via della sua posizione e della presenza del casello autostradale, dove ogni anno transitano in entrata e in uscita circa 5 milioni di veicoli. È chiaro dunque che la stragrande maggioranza dei giocatori proviene da fuori paese, forse addirittura da fuori provincia». L’Amministrazione non intende comunque abbassare la guardia. «Il gioco è una malattia e un dramma sociale - continua il sindaco -, non intendiamo quindi ignorare questi numeri. Vogliamo intervenire soprattutto sull’educazione, con strumenti informativi quali corsi ed incontri sul tema della ludopatia. Forse il problema non è presente tra i cittadini di Grisignano, ma lo è sicuramente nel territorio». Più complicato, invece, intervenire sulle attività che promuovono il gioco d’azzardo. «In paese c’è una sala giochi e ci sono dei bar con le macchinette, ma le licenze per i giochi le rilascia la questura e noi possiamo fare poco o nulla in merito. Vigileremo comunque sul rispetto degli orari per le sale slot e sulla loro vicinanza ai luoghi sensibili, come le scuole e i centri giovanili». • © RIPRODUZIONE RISERVATA