Droga nelle scuole, si muovono i presidi

Un servizio antidroga disposto dai carabinieri con l’ausilio dell’unità cinofila. ARCHIVIOUn cane antidroga durante i controlli in una scuola
Un servizio antidroga disposto dai carabinieri con l’ausilio dell’unità cinofila. ARCHIVIOUn cane antidroga durante i controlli in una scuola
Sara Panizzon 29.10.2018

Spaccio di droga nel campus dei licei: i dirigenti scolastici di Schio si interrogano sul fenomeno e attivano misure per prevenirlo e contrastarlo. Vestiti firmati, tatuaggi, viso imberbe: nelle foto postate sui social Karim El Moutaoukil, sembra un ragazzo di 19 anni con le stesse passioni degli adolescenti che dal lunedì al sabato frequentano gli istituti superiori in via Tito Livio, se non fosse per un dettaglio, un motivo ricorrente in ogni sua immagine virtuale, per cui il nome del giovane è entrato nelle cronache cittadine: uno spinello costantemente acceso. Infatti il ragazzo, già noto alle forze dell'ordine, è stato fermato, in seguito alle segnalazioni giunte al sindaco Valter Orsi, nella mattinata di venerdì quando gli agenti in borghese della Consorzio di Polizia locale Alto vicentino lo hanno trovato nel parcheggio del centro studi mentre cedeva della marijuana ad un minorenne. Sottoposto a perquisizione il giovane, ora ai domiciliari come misura cautelare, è risultato in possesso non solo di 3 grammi di marijuana e di 3 grammi di hashish, ma anche di uno spray al peperoncino e di 1865 euro in contanti: i proventi dello spaccio. Una somma di denaro considerevole che ha riacceso i riflettori sul fenomeno della vendita di sostanze stupefacenti e del loro consumo fra gli adolescenti che frequentano gli istituti superiori cittadini. La situazione, infatti, desta preoccupazione non solo tra le famiglie, ma anche fra i dirigenti scolastici che nelle scuole hanno attivato misure preventive per contrastare il fenomeno. «L'attenzione è sempre molto alta- afferma Francesco Crivellaro, preside del liceo artistico e socio pedagogico Martini- In passato abbiamo ricevuto segnalazioni da parte di genitori e alunni di episodi verificatisi nell'area circostante la Valletta e per i quali ci siamo subito attivati insieme alle Forze dell'ordine. La collaborazione fra studenti, docenti e genitori, infatti, è fondamentale per contrastare lo spaccio di stupefacenti». Se le segnalazioni dei cittadini hanno permesso un aumento dei controlli nella zona della Valletta, il recente fermo del giovane El Moutaoukil ha evidenziato come le aree in cui vengono vendute le droghe siano cambiate arrivando davanti ai cancelli delle scuole del campus. «Siamo al corrente del problema e siamo sempre in contatto con le forze dell'ordine per collaborare- afferma la preside del liceo Zanella e dell'istituto tecnico Pasini, Susanna Busolo- La scuola fa del suo meglio: non solo attraverso la vigilanza dei docenti, ma anche con progetti di prevenzione». Concorda la collega dell'Ipsia Garbin, Marina Maino: « Nel nostro istituto facciamo controlli a campione in collaborazione con l'unità cinofila della polizia locale- afferma- Inoltre lavoriamo in sinergia con gli altri istituti scolastici avvisandoci qualora avvengano segnalazioni o episodi di spaccio affinchè in tutte le scuole si attivino immeditamente le misure preventive». Anche gli studenti fanno la loro parte come spiega la preside Marina Maino: « Sono i primi a voler aiutare i loro amici quando li vedono in situazioni di difficoltà a causa delle dipendenze. I ragazzi si informano, chiedono consigli o aiuto a docenti e genitori pertanto, nei progetti di prevenzione, abbiamo deciso di formare, anche con il supporto dell'Ulss, non solo gli insegnanti, ma soprattutto i nostri ragazzi affinchè siano i primi a parlare con i coetanei dei rischi di droga, alcool e gioco d'azzardo». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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