Colletta per la fattoria andata a fuoco

I vigili del fuoco durante l’intervento di spegnimento dell’incendio nella fattoria. ARCHIVIO
I vigili del fuoco durante l’intervento di spegnimento dell’incendio nella fattoria. ARCHIVIO
Giulia Armeni 27.09.2018

La catasta di paglia bruciava ancora e già il passaparola della solidarietà si era messo in moto. A pochi giorni dal furioso incendio che ha mandato in fumo il fienile dell’azienda agricola Tescaro di Cavazzale di Monticello Conte Otto il paese si mobilita per portare aiuto ai proprietari colpiti dalla grave sciagura. E proprio dalla generosità degli abitanti e dall’idea del titolare Giovanni Tescaro potrebbe nascere un fondo per gli imprenditori e i cittadini vittime di eventi calamitosi. Mentre si attende la perizia definitiva dei vigili del fuoco sulle cause del rogo propagatosi all’alba di venerdì 14 settembre in via Parmesana sono partite in modo spontaneo collette e iniziative per la raccolta di fondi a favore di Tescaro e della sua attività, danneggiata per almeno 250 mila euro. «Se posso, se l’assicurazione mi rimborserà, vorrei arrangiarmi - chiarisce Tescaro - e destinare il denaro a chi si troverà in situazioni simili e ne avrà bisogno». Conti correnti dedicati, offerte in cassette apposite distribuite alla passata Fiera degli Uccelli e alla sagra di Cavazzale e persino una cena benefica in programma nelle prossime settimane: sono tante le proposte messe in campo da vicini di casa, conoscenti e concittadini che ancor prima dell’esito delle indagini dei carabinieri vogliono portare aiuto e sostegno. L’hanno già fatto gli organizzatori della Fiera degli Uccelli svoltasi proprio in via Parmesana la domenica successiva l’incendio con una prima sottoscrizione e con l’apertura della sede nei giorni della sagra di San Matteo conclusasi ieri: «Fin da subito abbiamo voluto dare una mano a Giovanni – spiega Debora Milan, del comitato Parmesana e Capitello - abbiamo già raccolto un po’ di soldi e chi vorrà donare qualcosa potrà farlo anche venendo da noi al centro associativo di via Fogazzaro». Puntano a raggranellare una sommetta da consegnare poi direttamente a Tescaro anche i promotori della “pastasciutta solidale” fissata per il 20 ottobre al bar Centrale di Cavazzale, sul modello degli eventi promossi per Amatrice e i Comuni terremotati. Modalità diverse per un solo, comune obiettivo, sostenere e sostenersi, specie tra agricoltori e allevatori, preoccupati che l’episodio di due settimane fa sia solo il primo di una spirale di azioni dolose che, il 2013 insegna, potrebbe seminare distruzione nelle campagne dell’Est Vicentino: «Siamo tutti sul chi va là - conferma Tescaro - ci sono imprenditori della nostra zona che da venerdì scorso dormono con le luci accese, c’è davvero paura, la sensazione è che si aspetti il prossimo rogo». Un clima di apprensione che non ferma ma anzi alimenta la catena della generosità, come quella degli agricoltori che, fin da subito, hanno portato al civico 89 di via Parmesana il foraggio necessario per nutrire gli animali. Tra le fiamme sono infatti andate in cenere oltre 500 rotoballe di fieno e paglia, sei macchinari e parte del capannone stesso, inagibile fino a nuovo ordine. • © RIPRODUZIONE RISERVATA