Cerca sesso e droga, finisce derubato

I transessuali ricevevano in un appartamento del centro di Grumolo delle Abbadesse.   FOTO D’ARCHIVIO
I transessuali ricevevano in un appartamento del centro di Grumolo delle Abbadesse. FOTO D’ARCHIVIO
Marco Marini 04.02.2019

Voleva passare una serata “bollente” in compagnia di due transessuali, consumando anche della cocaina. Le cose però sono andate in maniera diversa: il ragazzo che aveva chiamato per portargli la droga, ha infatti deciso di sottrargli il cellulare come controvalore della sostanza stupefacente. Protagonista del movimentato episodio, avvenuto in un appartamento di Grumolo delle Abbadesse nella tarda serata di venerdì 1 febbraio, un 29enne residente a Nanto. Tutto si è svolto tra le mura di proprietà di P. F. (i militari dell’Arma hanno fornito solo le iniziali dei protagonisti della vicenda), 59 anni, residente a Grumolo, ora indagato per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. Sembra che il 29enne di Nanto avesse concordato una prestazione sessuale con i due trans, W. A., 35 anni, e R. A., 32 anni, entrambi brasiliani e residenti rispettivamente ad Altavilla Vicentina e a Grumolo delle Abbadesse. Il luogo scelto per il focoso incontro, era come detto l’appartamento situato nel grumolese (di cui i carabinieri non hanno fornito la locazione). La dinamica della vicenda resta ancora in buona parte da chiarire, ma sembra che durante la serata il 29enne abbia chiesto a L. D., 20 anni, residente a San Pietro in Gu, nel padovano, di portargli della cocaina. Non è chiaro cosa sia successo di preciso tra i due ragazzi al momento della consegna dello stupefacente: forse una discussione di natura economica sul prezzo della “polvere”, ha portato L. D. a sottrarre il cellulare al 29enne, minacciandolo e chiedendogli 150 euro in cambio della sua restituzione. Di qui, la denuncia ai carabinieri da parte del derubato. Gli agenti della stazione di Torri di Quartesolo, hanno dunque perquisito l’autovettura di L. D., recuperando il telefono cellulare e 21 grammi di marijuana. Dopo la conclusione delle indagini, i militari dell’Arma hanno provveduto a denunciare in stato di libertà L. D. per furto aggravato, tentata estorsione e cessione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. P. F., come detto, per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, ed infine i due transessuali per soggiorno illegale nel territorio dello Stato. Allibiti gli Amministratori comunali di Grumolo, che mai avrebbero immaginato che nel piccolo paese di appena 3.700 abitanti, potesse esserci una “casa di appuntamenti”. «Siamo molto sorpresi - le parole di Flavio Scaranto, sindaco di Grumolo delle Abbadesse -. Non abbiamo mai ricevuto nessuna segnalazione di movimenti strani o di persone sospette in polo. aese. Anni fa c’era un piccolo giro di spaccio in un appartamento a Sarmego, ma non avevamo proprio idea che potesse esserci una “casa di appuntamenti” sul nostro territorio». Anche i vicini cadono dalle nuvole e preferiscono non commentare ciò che è accaduto. Tutti però concordano nel dire che non sapevano nulla e non immaginvano che in quell’appartamento potesse esserci un giro di prostituzione. • © RIPRODUZIONE RISERVATA