Campanile in miniatura Sarà donato al Comune

Il particolare delle campane, riprodotte fedelmente.  NICOLI
Il particolare delle campane, riprodotte fedelmente. NICOLI
Luisa Nicoli 07.06.2018

Una riproduzione in scala del campanile di Perarolo della chiesa di S. Bernardino, 2 metri e 30 di altezza in pietra di Vicenza, è stato donato al Comune di Arcugnano dalle sorelle Stella e Stefania Zaccaria, le figlie dell’artista vicentino Remigio Zaccaria, scomparso nel 2006, che ha realizzato l’opera. L’atto di accettazione della donazione è stato approvato all’unanimità nell’ultima seduta del consiglio comunale con un ringraziamento di maggioranza e minoranza alla famiglia che ha voluto così onorare la memoria del padre. Quella di Remigio Zaccaria era una vera passione. «Amava fare lo scalpellino - racconta la figlia Stella - e per diverso tempo ha lavorato in diverse botteghe della città di Vicenza. Con quel lavoro però era difficile mantenere una famiglia e così quando si è sposato nel 1955 a 22 anni con mamma Lucia è andato in fabbrica alle Acciaierie Valbruna». Ma la passione per la scultura non è mai venuta meno e così, nel tempo libero, ha continuato a riprodurre in scala una serie di opere architettoniche di pregio della città e della Provincia, da Villa Malcontenta alla Rocchetta, dalla Rotonda alla Loggia del Capitaniato, fino al campanile di Perarolo. «Negli anni Ottanta il manufatto era stato fortemente danneggiato da un fulmine – continua Stella Zaccaria – e questo ha ispirato papà. Ha recuperato immagini, disegni originali, e lo ha riprodotto in scala dopo una serie di ricerche e di misurazioni. Riportando ogni dettaglio. Lavorava in una sorta di mini bottega che si era allestito. Il campanile di Perarolo è l’opera più imponente che ha realizzato. Dopo la sua morte nel 2006 ho conservato le sue creazioni ma con mia sorella Stefania abbiamo pensato che il luogo migliore dove collocare il campanile di Perarolo fosse in Comune ad Arcugnano». Così è stato contattato il sindaco Paolo Pellizzari, a cui sono state inviate le foto della riproduzione del campanile. «Gli abbiamo chiesto solo due cose: di affidare ad un esperto il trasporto dell’opera, realizzata in tre pezzi sormontati ma delicata, e di collocarla in un sito comunque protetto, con una targa ricordo di papà. Solo il nome dell’autore. Lui non ha mai cercato riconoscimenti ma è giusto che si sappia chi l’ha realizzato». • © RIPRODUZIONE RISERVATA